Durante un consiglio comunale del marzo 2019 apostrofò il consigliere comunale Lorenzo Siciliano (Pd) come «figlio del male assoluto». Il neo rieletto sindaco di Nardò, Pippi Mellone, è stato condannato a multa di 800 euro e al pagamento delle spese processuali dal giudice Fabrizio Malagnino per diffamazione aggravata. Nella sentenza il giudice ha inoltre riconosciuto una provvisionale di 6.000 euro nei confronti del padre e della madre del consigliere destinatario delle offese, divenute di dominio pubblico durante la diretta streaming del consiglio comunale e poi da un video, che ha fatto il giro del web.
«La deve smettere, io non l’ho interrotto questo pagliaccio. Ho avuto fin troppa pazienza con lei, figlio di papà – tuonò il sindaco Mellone – lei è il figlio del male assoluto, lei è il figlio del male. La discarica di Castellino porta il nome della tua famiglia. La responsabilità della discarica di Castellino è vostra. Non parlate di discariche perché siete colpevoli in questa città, la gente sa cosa siete». I fatti si verificarono il 29 marzo 2019. In aula si stava discutendo dell’aumento della tassa sui rifiuti e della gestione della discarica di Castellino. A mandare su tutte le furie Mellone furono le continue interruzioni del consigliere Siciliano, nel momento in cui il sindaco additò le «responsabilità politiche» alle precedenti amministrazioni di cui, stando al primo cittadino, faceva parte anche il padre del consigliere di minoranza. Quando fu istituita la discussa discarica di Castellino, però, il padre del consigliere Giovanni Siciliano non era impegnato attivamente in politica e non ricopriva alcun ruolo pubblico.


















