Pantaleone PAGLIULA
Ancora una volta ignoti vandali hanno deturpato con bombolette di vernice spray le rocce dell’area di Monte Croce nella zona di Santa Maria al Bagno nel Comune di Nardò , patrimonio ambientale di immensa bellezza e la scultura in acciaio raffigurante una Croce a quattro braccia dell’altezza di circa 6 metri donata al Comune di Nardò dallo scultore Simon Benetton di Treviso, artista a livello internazionale, che vigila sul mare e sulla baia, importante punto di riferimento per le popolazioni del luogo.

Questa scultura venne inaugurata e benedetta nel 1976, alla presenza di una moltitudine di persone, dall’Arcivescovo di Napoli Cardinale Corrado Ursi, già Vescovo di Nardò, con la presenza dell’allora Vescovo di Nardò Mons. Antonio Rosario Mennonna, il Sindaco Prof. Antonio Boccarella, il Cavaliere del Lavoro Marcello Resta, il Presidente della Pro Loco di Santa Maria Avv. Pantaleo Ingusci e il Parroco di Santa Maria al Bagno Don. Antonio Giuri.
L’autore della scultura Alessandro Benetton, morto il 14 ottobre 2016 è stato uno scultore, pittore e poeta italiano che nel 2012, su proposta della Presidenza del Consiglio ha ricevuto l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Ad oggi le sue opere sono esposte in mostre temporanee, collettive e personali, organizzate in spazi pubblici a cura di Enti e Città italiane e straniere, tra cui Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, Finlandia, Stati Uniti, Brasile, Cina, Austria, Giappone, Polonia, Cecoslovacchia, Belgio. Molte altre opere sono collate presso prestigiose collezioni in musei pubblici e privati, oppure, in luoghi pubblici come piazze e giardini di molte città.
Adesso una mostra permanente dell’artista, trasformata in Museo, si trova a Treviso nel luogo del laboratorio dove studiava, progettava ed elaborava i testi delle poesie, i bozzetti per le opere e sperimentava nuove tecniche artistiche. Nel Museo si percepisce l’amore che l’artista dedicava al prossimo.
Da tre anni l’area verde del monte Croce è stata concessa dal Comune di Nardò all’associazione Punto d’incontro Aps presieduta da Giuseppe Galbiati che ha provveduto varie volte a curare e ripulire l’area, sollecitando con dei cartelli al rispetto e alla conservazione della stessa.
Questo non è bastato di fronte a questi atti vandalici che hanno continuato a deturpare questi beni pubblici con il tentativo provocatorio anche di togliere i cartelli.
Queste bellezze storiche e artistiche sono un immenso patrimonio culturale, storico e ambientale della nostra comunità che non possono essere lasciate in stato di abbandono, al degrado e alla vandalizzazione.
Per affrontare queste situazioni è fondamentale l’impegno comune delle istituzioni preposte e dell’intera comunità, utilizzando opportune risorse e strumenti che combattano questi gesti incivili che offendono profondamente i valori di rispetto e convivenza; tenendo presente il principio che chi danneggia non solo deturpa uno spazio pubblico ma ferisce un’intera comunità.


















