La carenza di impianti pubblici di compostaggio nel territorio di riferimento dell’Aro3/Aro1 costringe i Comuni ad avvalersi degli impianti privati indicati da Ager, con applicazione di tariffe e costi di trasporto onerosi che inevitabilmente gravano sui cittadini attraverso il pagamento delle tariffe Tari, come noto quantificate in modo da garantire la copertura integrale dei costi del servizio di smaltimento dei rifiuti. Al contempo, costituisce obiettivo prioritario delle amministrazioni costituenti gli Aro la corretta gestione dei rifiuti finalizzata alla loro riduzione e al corretto recupero/riciclo dei materiali, anche in virtù degli obblighi di legge previsti sul raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata stabiliti dalla legislazione nazionale e dalla normativa regionale in materia vigente, e così come previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti.

Per questo i Comuni di Copertino, Arnesano, Carmiano, Lequile, Leverano, Monteroni, Porto Cesareo, Veglie, Surbo, Trepuzzi, Squinzano, Campi salentina, Salice salentino, Guagnano, Novoli hanno deciso di proporre ad Ager la disponibilità ad accogliere un impianto da finanziare con risorse PNRR (avviso per il quale il PNRR stesso prevede fondi per 450 milioni di euro, con possibilità di un massimale di 40 milioni di euro a progetto per la realizzazione di interventi volti al miglioramento e alla meccanizzazione, anche digitale, della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani).

La proposta potrà essere inoltrata da Ager entro il 16 marzo.  L’area su cui si intende sviluppare l’impianto, di proprietà del Comune di Arnesano, ricade all’interno dell’agro di Lecce, in un fondo denominato “Sementello” dall’estensione di 11 ettari, pianeggiante, privo di insediamenti abitativi e caratteristiche di pregio. «L’impianto – spiegano i sindaci dell’Aro – consentirebbe di soddisfare le istanze di tutti i Comuni dell’Aro 3/Le e Aro1 e, almeno in parte, del Comune di Lecce, contribuendo sensibilmente a migliorare l’efficienza del ciclo di gestione dei rifiuti dei 15 comuni e quindi l’economicità dei servizi e la salvaguardia dell’ambiente».