Municipio di Zollino

Fernando DURANTE

Le minoranze di Zollino, “Pame” e “Movimento Regione Salento”, ricorrono all’Autorità Nazione Anticorruzione (Anac), per segnalare i ritardi nella gara di appalto per l’affidamento del servizio di raccolta dei Rifiuti solidi urbani (Rsu). Il sindaco, Edoardo Calò, replica.

Quali sono le accuse che formula l’opposizione? Due, in particolare: “Violazione dei principi di libera concorrenza e di parità di trattamento con l’utilizzo reiterato della proroga tecnica” e “violazione, ex art.43 del Dls 267/2000”. In sostanza, l’opposizione lamenta il fatto che dal 2018 ad oggi, il servizio “è stato oggetto di ripetute proroghe in virtù delle seguenti ordinanze sindacali…”, ne sarebbero state adottate dodici. Attraverso la pratica annuale di proroga, fa i calcoli la minoranza, ha affidato un servizio, ad oggi, pari ad un costo di 199mila 379,80 euro, alla ditta Ecotecnica srl. Somme che, sarebbero state affidate, “senza gara e con reiterato utilizzo delle ordinanze, contingibili e urgenti”.

Complessivamente, commesse pari ad un valore di 1milione 295mila 968,70 euro. In copertura di un periodo che va dal giugno 2019 al dicembre 2024. Adducendo a tale prassi di affidamento motivi di urgenza (sempre la stessa). Fra questi ultimi, “l’impossibilità di differire il sevizio in relazione alla ragionevole previsione di un danno incombente di Igiene e sanità pubblica; eventuale rischio per la salute pubblica ricorrente, nel caso in cui i rifiuti rimanessero per strada; la proporzionalità del provvedimento, sia in termini di tempo utile per affidamento del servizio, che a mezzo di gara ponte”, la cui previsione richiederebbe circa sei mesi di tempo.

Peraltro, nel Consiglio comunale del 30 dicembre del 2023, dietro sollecitazione di un consigliere di minoranza, scrivono i consiglieri di opposizione, il sindaco avrebbe riposto che, il tecnico incaricato, avrebbe presentato una bozza di quadro economico pari a 30/40mila euro di costo del servizio, in più, rispetto a quello attuale.

Nella sua risposta, il sindaco rammenta che “più volte ho chiarito in Consiglio, che il comune ha dato già incarico all’Utc, con delibera di giunta, e, conseguentemente dato incarico per la gara ponte”. Nel tempo necessario per tale preparazione, il primo cittadino sarebbe stato costretto, “come farebbe qualunque sindaco in situazioni analoghe”, di emettere un’ordinanza per non interrompere il servizio, “onde evitare di trovarci con i rifiuti per strada”. Tale ordinanza farebbe risparmiare, comunque, 16 euro a famiglia, “rispetto che ai costi che si configureranno con la nuova gara”. Infine, il sindaco riprende i rappresentanti dell’opposizione consigliando loro di “affrontare i temi con gli strumenti della politica”.

La minoranza replica: “Volevamo: non ce ne ha mai dato l’opportunità”.