Il “Coordinamento per gli alberi e il verde urbano di Lecce” ha inviato una lettera aperta al sindaco Adriana Poli Bortone e al commissario governativo per i Giochi del Mediterraneo Massimo Ferrarese per sollecitare una ristrutturazione ecologica dello stadio e dell’area attigua. L’appello, sottoscritto da una venti associazioni e trenta esponenti della società cittadina, per proporre che la ristrutturazione dello stadio comporti due interventi di rilevanza ecologica: la piantumazione almeno parziale delle aree circostanti lo stadio e la realizzazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura.
«Si tratta di interventi, già sperimentati in altre città italiane – sostiene Maria Cucurachi, del Coordinamento per gli alberi e verde urbano di Lecce –, che inciderebbero minimamente sul budget disponibile, essendo in ogni caso opere necessarie per la rigenerazione e la sostenibilità del territorio. Sarebbe inoltre importante che il 21 novembre prossimo, in occasione della “Giornata nazionale dell’albero”, l’Amministrazione comunale, manifestando pubblicamente il proprio impegno a favore della cura delle alberature esistenti e dell’impianto di nuove, si dichiarasse a favore della piantumazione dell’area dello stadio comunale, colpita nel 2019 da abbattimenti improvvidi e conseguente desertificazione».

Di seguito la lettera integrale e la sottoscrizione dei primi firmatari

Lo stadio di Lecce avrà la sua opportuna copertura a vantaggio degli spettatori, accompagnata da lavori di generale ristrutturazione.

Nel chiedere che ciò s’inserisca in un progetto più ampio di riqualificazione e sostenibilità ambientale dell’impianto e dell’area circostante, il Coordinamento per gli Alberi e il Verde Urbano di Lecce, assieme ai sottoscritti cittadini leccesi e alle associazioni del territorio propongono quanto segue:

  1. Il megaparcheggio asfaltato (circa tre ettari) e i contigui e alquanto più ampi relitti stradali, attualmente in stato di degrado, siano in gran parte piantumati, nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza previste: una scelta virtuosa in linea, ad esempio, con il progetto di imboschimento di ben sessanta ettari intorno al nuovo stadio di Venezia o la grande area verde che già abbraccia l’Olimpico di Roma (per citare solo due realtà tra i tanti parcheggi parchi adiacenti altri stadi italiani).
    In tal modo andrebbe risanato il vulnus prodotto nel 2019 con l’improvvida scelta (che ricordiamo non fu imposta) di espiantare dall’area dello stadio circa 110 alberi e altrettanti arbusti di oleandro; si contribuirebbe in modo significativo alla priorità assoluta del Salento: la rinaturalizzazione di un territorio che ha subito ed ancora più di altri patisce le conseguenze del disseccamento degli ulivi, della desertificazione e del surriscaldamento climatico.
    Realizzare un parco-parcheggio (almeno su una parte dell’area asfaltata) ridurrà, infatti, l’isola di calore attuale a vantaggio sia degli automobilisti-spettatori sia, in generale, dell’intera area urbana.
    Dal punto di vista dei costi, siamo consapevoli che questa sia una proposta sostenibile, giacché, rispetto ai trentacinque milioni previsti per la l’intera ristrutturazione, l’onere finanziario per realizzarla sarà esiguo e reperibile anche da altre misure previste nei piani di carattere ambientale indirizzati al contrasto del cambiamento climatico.
  1. Chiediamo anche sia attuata la proposta (avanzata in forma privata già nel dicembre 2023), di attrezzare la copertura dello stadio con un impianto fotovoltaico comunale, attingendo alle misure esistenti di promozione delle energie rinnovabili per le strutture pubbliche. Il nuovo stadio di Udine, ad esempio, lo prevede; quello di Verona lo è già da 15 anni, quasi senza impegno finanziario per il comune, che ha così beneficiato di un rilevante risparmio energetico.

In conclusione, confidiamo che entrambe le richieste d’intervento siano immediatamente assunte quale impegno doveroso verso il territorio, aprendo un’interlocuzione operativa con tutti i soggetti impegnati in direzione degli obiettivi proposti.

Lecce, 12 novembre 2024
Coordinamento per gli Alberi e il Verde Urbano di Lecce

Elenco dei primi firmatari tra cittadini leccesi e associazioni:

CAPASA M. Luisa, presidente. ANDE
CAZZATO Vincenzo, architetto paesaggista
CAZZATO Mario, architetto e storico
CAVUOTO Daniela, giurista
Don CICCARESE Maurizio, parroco S. M. Kolbe
CIUCCI Agostino, medico
COSTANTINI Antonio, storico del paesaggio
CREMONESINI Gianni, studioso del territorio
DE BELLIS Luigi, gia Dir. DISTEBA Unisalento
DE FILIPPIS Giovanni, presidente SISPED, resp. Ambiente, Ordine Medici Lecce
DE MATTEIS Lino, giornalista
FAVALE Marcello, giornalista
FIORELLA Mario, presidente Italia Nostra Sud Salento
GAETA Vittorio, Lecce
FORCINA Marisa, Unisalento
Don IPPOLITO Gerardo, parroco San Giovanni B.
MANTOVANO Andrea, architetto
MININANNI Salvatore, già presidente regionale Istituto nazionale urbanistica
PALMIERI Aanna, libraia
PELLEGRINO Giovanni, già senatore
RISTORI Jacopo, già comandante Carabinieri forestali
SPEDICATO Mario, presidente Società storia patria Lecce
TRONO Anna, Unisalento
VALENTE Alessandro, regista
VANTAGGIATO Ruggero, lega dei cittadini e dell’ambiente

ADIPA Lecce, M. Luisa Quintabà
ADOC Lecce, Alessandro Presicce
AIRSA Lecce, Elena Pitotti
CLARISSE Lecce, suor Celeste
COMBONIANI, Lecce, padre Giambattista
COORDINAMENTO PER GLI ALBERI E IL VERDE URBANO Lecce, Maria Cucurachi
FONDO AMBIENTE ITALIA Lecce, Adriana Bozzi Colonna
FRATI MINORI FILGENZIO Lecce, Francesco Zecca
FRIDAY FOR FUTURE Lecce, Carlo Elia
ISDE – MEDICI PER L’AMBIENTE Lecce, Sergio Mangia
LAUDATO SII, Lecce, Cristina De Pascalis
LEGAMBIENTE PUGLIA, Fernando Vantaggiato
LEGA ITALIANA LOTTA TUMORI, Carmine Cerullo
MIND Lecce, Alberto Siculella
RIONE SANTA ROSA Lecce, Pierluigi Caiulo
UDICON Lecce, Biagio Malorgio
WWF Salento, Vittorio De Vitis