Ieri è stato convertito in legge dal Senato il Decreto Milleproroghe 2024, che ora dovrà essere esaminato e approvato dalla Camera dei deputati. Il “Forum ambiente e salute” di Lecce ha inviato un appello affinché rigettino l’art. 19 del Milleproroghe che legittima una indiscriminata minaccia al territorio, peraltro in conflitto con la normativa europea.
Va bocciata la liberalizzazione selvaggia prevista dell’espianto degli ulivi nella zona infetta da xylella, anche dei negativi al batterio, dei monumentali, sine die, in deroga ad ogni normativa anche vincolistica vigente. Essa reitera quanto normato dalla legge 27/2019 che aveva una durata settennale. Era stata approvata quando l’evoluzione del batterio era considerata inarrestabile; mentre ora anche il Cnr di Bari riconosce l’evoluzione regressiva della dinamica della fitopatia e la rivegetazione significativa di molti ulivi. La misura del Milleproroghe, all’esame della Camera, collide con il regolamento Ue del settembre 2024 in vigore: le piante di specie non ospitanti negative non dovranno essere espiantate; gli Stati possono decidere di non espiantare anche quelle positive di valore storico-sociale il cui abbattimento sarebbe inaccettabile e quelle protette da norme nazionali e Ue. La Commissione ha modificato in senso protettivo il regolamento precedente, prendendo atto della evoluzione positiva della fitopatia. Per quanto sopra il vostro No è un dovere verso il territorio e verso la normativa europee, recependo le dichiarazioni della ricerca.
Giovanni Seclì
Forum ambiente e salute – Lecce


















