Museo Castromediano Lecce

Egr. dr. De Luca

Il contenuto della sua risposta alla mia richiesta ben precisa è deludente oltre che oltremodo inefficace ed estremamente evasiva. Certamente è la causa di una frettolosità a replicare e, proprio per questo, infelice. Per discolparsi e chiudere lì un discorso che, invece, sarebbe il caso di affrontare? Non accetto questo modo che mi sa pressappochismo! Offende la mia intelligenza.

Nella mia nota – che evidentemente non ha letto attentamente – pongo una richiesta ben precisa: intestare alla dr.ssa Giovanna Delli Ponti un ambiente all’interno del Museo Castromediano (oltre che a Cerrate) per merito, scaturito dalla passione e dalla competenza scientifica che vi ha profuso. Devo essere ancora più esplicita? Parlare in dialetto, in inglese o in arabo perché il messaggio arrivi forte e chiaro? E’ giunto il momento di non dimenticare ciò che ha fatto, dove lei sta rivestendo il ruolo di direttore. Devo essere più spietata?

Se poi esamino col piglio di matematica (che non sono) quanto lei scrive, osservo che Cassiano è stato direttore del Museo dal 1994 al 2012 e, quindi, l’assenso a intitolargli la Pinacoteca è avvenuto nel 2013 con l’assenso della Delli Ponti in vita sì, ma non più direttrice, certamente come atto di cortesia della stessa. Ma ciò non c’entra niente con la questione che pongo. Sono due aspetti completamente scollegati dallo scopo che mi piacerebbe raggiungere. E non per un sentimento personale, ma per lasciare un segno tangibile per il futuro!!!!!!!!!!!!!!!!!!

E poi, detto tra noi, cosa le toglie intitolare a Giovanna Delli Ponti una “scheggia” di muro del Museo che la medesima ha “costruito” con la sua passione? Le costa tanto questo gesto, la sminuisce? O le dà un merito che le farà onore? Di questo si tratta, a pensarci bene. Non di andare sulla Luna.

Comunque, egr. dr. De Luca, a conti fatti, sono profondamente delusa. E mortificata perché è l’ennesima conferma che tutto ruota attorno al carro vincente. Sennò buio. Anche negli ambienti cosiddetti colti che dovrebbero essere all’avanguardia e muoversi scevri da pregiudiziali e preconcetti.

Si dia da fare a sostenere questa richiesta. Forse le darà consensi inaspettati. Da ricordare con compiacimento.

Rossella Barletta