È morto ieri mattina a Roma Antonio Mele, in arte Melanton. Dal 1959 operava nei settori della satira e dell’umorismo. Grafico, scrittore, saggista, redattore di importanti riviste, i suoi interessi professionali ed artistici abbracciavano anche la storia critica della caricatura. Per 13 anni, dal 1991 al 2003, è stato direttore artistico della Biennalle internazionale dell’umorismo e del Museo della caricatura di Tolentino, dove ha allestito varie mostre d’arte, fra cui le “antologiche” dedicate a Federico Fellini (1991) e a Giuseppe Scalarini (2002). È stato tra i fondatori del centro studi Gabriele Galantara per la satira sociale e di costume, istituito a Montelupone (MC), il 12 giugno 2007. Qui, nell’estate 2012, ha festeggiato i suoi 70 anni con una speciale mostra personale storica e antologica, allestita nelle sale del trecentesco Palazzo dei Priori. Alcune sue opere sono esposte in diversi musei internazionali specializzati: Montreal (Canada), Knokke-Heist (Belgio), Gabrovo (Romania), nel Museo di storia contemporanea di Bonn (Germania) e, in Italia, a Tolentino e a Forte dei Marmi. Come vignettista politico ha collaborato anche con il Nuovo Quotidiano di Puglia e nel 2015, ad Alezio, ha ricevuto il premio alla carriera “Antonio Maglio”. Con la sua città natale, Galatina, non aveva mai rotto i rapporti anche vivendo stabilmente a Roma, dove lascia la moglie Teresa e le figlie Paola e Annalydia.


















