di Fernando DURANTE

Mimose ed olivo. Alla vigilia della “Festa delle donne”, sono stati questi due elementi i protagonisti dell’incontro organizzato dall’associazione di olivicoltori salentini, “Olivami”. L’appuntamento è stato riservato alle amministratrici salentine. A fare gli onori di casa è stato il presidente del sodalizio, Massimo Coricciati che ha ospitato le amministratrici presso il suo frantoio, a Martano, sede, fra l’altro, della stessa associazione organizzatrice.

«Facciamo nascere il Parco delle donne», ha stimolato il presidente, invitando ogni amministratrice a piantare un olivo, «prenderebbe il nome di chi lo ha messo a dimora», ha promesso Coricciati nell’aprire l’incontro. L’obiettivo principale a cui sta lavorando l’associazione è quello di ripopolare le aree desertificate attraverso la piantumazione di un milione di specie resistenti alla Xilella fastidiosa (Leccino e Fvolosa), patogeno responsabile della distruzione degli ulivi. “Olivami” ne avrebbe piantati già trecento.

L’obiettivo finale è quello di raggiungere la cifra di un milione di piante messe a di mora per fare rivivere le campagne salentine. Per quanto in un periodo di forte contrazione della produzione, proprio a causa dell’imperversare del virus, l’associazione ha donato 100 litri di olio alle popolazioni in fuga dalla guerra in Ucraina, ospitate in Italia. Fra le invitate non è sfuggita la presenza dell’ex senatrice Adriana Poli Bortone che ha stimolato ad aderire all’iniziativa del parco. La vicesindaca di Martano, Antonella Tremolizzo, ha suggerito di intitolare il nascituro parco a Renata Fonte, vittima di potere mafioso. Le ha risposto positivamente, la vicesindaca del comune di Nardò, Maria Grazia Solero. A tutte le amministratrici è stato consegnato un “Certificato di Adozione” di un albero, nominativo, ed un mazzetto di mimose.