di Fernando DURANTE
Il servizio di trasporto dei disabili è di competenza delle ASL. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che ha bocciato la sospensione della prestazione verso i centri diurni socio-educativi e riabilitativi, deciso dall’Asl. Giudizio sollecitato dall’Ambito di Galatina ma vissuto analogamente da quello di Martano. Quest’ultimo, prima di intraprendere la strada del giudizio, ha chiesto il conforto di un parere legale a Veronica Gemma.
Sul tema disabilità, non è tutto nel centro grico. A sollevare altro appunto è un diversamente abile del luogo – in carrozzina – che accusa l’amministrazione di non aver ottemperato all’abbattimento delle barriere architettoniche. «Io nei negozi del centro non posso accedere per mancanza di passaggio idoneo», dichiara. La risposta del sindaco, Fabio Tarantino, invece, chiarisce che «per quel che è a mia conoscenza, non ci sono barriere architettoniche, né in centro, né in altre parti del paese: se il signore che lamenta la cosa mi segnalasse il luogo, sono pronto ad intervenire immediatamente». A sostegno delle attenzioni rivolte verso il problema disabili, il primo cittadino porta a conoscenza che, «persino sul campo sportivo siamo intervenuti per garantire l’accesso ed il transito ai disabili attraverso un passaggio riservato».
Per tornare alla sospensione del servizio di trasporto da parte dell’Asl, il sindaco chiarisce che «le attività socio-sanitarie integrate sono istituzionalmente di competenza delle Azienda sanitaria, come detta l’art. 46 della legge regionale n. 4 del 2010». Comunque sia, in attesa di chiarimenti, l’Ambito, «per quanto ritenuto arbitrario il comportamento dell’Asl», è l’interpretazione di Tarantino, «non aveva mai fatto mancare il servizio di trasporto dei diversamente abili verso i centri riabilitativi».


















