Pubblichiamo l’intervento dell’avvocato Piergiorgio Provenzano che denuncia una situazione a lungo ignorata dall’amministrazione comunale relativa all’occupazione abusiva degli stalli destinati ai possessori del Contrassegno Unificato Disabili Europeo (Cude) davanti al Tribunale civile di Lecce, in via Brenta.

 

Intendo segnalare il costante abuso commesso da utenti della strada in scooter e motocicli, che quotidianamente occupano abusivamente gli statti riservati ai possessori di contrassegno CUDE posti in prossimità del Tribunale civile di Via Brenta a Lecce. In passato questo fenomeno si verificava occasionalmente, e l’ho più volte, con diversi mezzi, segnalato all’autorità. Ora, però, come testimoniano le fotografie che allego, da me riprese in diverse giornate, l’abuso è diventata abitudine. Ho ancora una volta segnalato il fatto, ma non ho visto risultati, per cui mi sono indotto a formalizzare con pec la richiesta di intervento. Auspico che il Vostro interessamento rafforzi la mia iniziativa e determini un intervento concreto da parte del Comune a difesa dei diritti dei cittadini.

Avv. Piergiorgio Provenzano

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La lettera spedita mercoledì scorso via pec dall’avv. Provenzano al Comune di Lecce: 

Allego alla presente tre fotografie, da me personalmente riprese nei giorni 15/09, 16/09 e 21/09/22, riproducenti la costante invasione, da parte di scooter, degli stalli riservati agli utenti dotati di CUDE posti in prossimità del Tribunale civile di Lecce (Via Brenta). Questa situazione si protrae da anni, ed a nulla sono valse le mie segnalazioni, fatte con i più svariati modi (telefonate, contatti personali, mail alla polizia municipale, post sui social). Con la presente pertanto chiedo formalmente al COMUNE DI LECCE che, nell’ambito dei propri compiti istituzionali, provveda a sanzionare i trasgressori, e preveda un sistema di sorveglianza che tuteli gli aventi diritto, iniziando dal ripristino della segnaletica orizzontale, totalmente cancellata e pertanto non visibile. Certo di un pronto e fattivo intervento, saluto distintamente.