Lecce, Case Magno

Come non essere d’accordo con le puntuali osservazioni sulla rapidità di cambiamento, che noi tutti stiamo contribuendo a trasformare, in bruttezza la bellezza antica del Salento. Mi chiedo a quale posto di un’ideale classifica sulle questioni sollevate, possano collocarsi le osservazioni anzidette, intrise di lucidità di analisi e di contenuto.
Rispetto a Gaetani le mie segnalazioni, di uguale contenuto, riguardano l’ambito cittadino benché pochi giorni fa, anch’io ho raggiunto il sud Salento osservando che il paesaggio sta diventando spettrale non soltanto per gli oliveti colpiti dalla xilella, ma per le vaste zone devastate dagli incendi. Certamente da parte di chi è fuori di senno.
Dopo avere cercato di sollecitare l’attenzione delle istituzioni comunali preposte alla tutela del verde pubblico e, quindi, ad attuare una doverosa riforestazione urbana (assessora Angela Valli, completamente sordomuta), ho spostato l’obiettivo delle mie passeggiate quotidiane soffermandomi sulle pattumelle situate a ridosso delle Case Magno di Lecce (nella foto). Come documento attraverso le foto, vige quotidianamente uno stato di sporcizia, indecenza, ripugnanza, abbandono, degrado, lerciume oltre che di grave pericolosità igienico-sanitaria.
Ho inviato le foto ai seguenti destinatari: Monteco, Polizia municipale, sindaco, assessore all’ambiente e altri destinatari del settore. Nessuno ha avuto la buona educazione di rispondere e la situazione è rimasta inalterata.
E’ vergognoso e deprimente, inaccettabile se si pensa che soltanto in campagna pre-elettorale questi, come altri problemi, vengono trattati e proposti come facilmente risolvibili…in cambio di un voto…rubato consapevolmente.
Devo dire che non aiutano a risolvere il problema neanche le testate giornalistiche locali: tutte ripetono le stesse notizie desunte dalle veline. Come se le notizie riguardanti una città cominciassero e finissero in una sparatoria, uno spaccio di droga, uno stupro. E il resto della città? E i giornalisti…non hanno più gambe? Sono tutti dietro lo schermo del computer che diventa la summa del vivere? Questo significa fare giornalismo? Che delusione!
Gli atteggiamenti di inciviltà, di malcostume, di disinteresse vanno scovati perché se ne possa parlare e siano occasione per aprire un dibattito con   la classe politica che ci rappresenta e che, prendendone atto,  ponga rimedio com’è nei suoi compiti istituzionali. Non c’è un esponente politico che parli di questi problemi, che induca i cittadini a non “peccare”, che suggerisca buoni propositi. Tutti, sindaco compreso, latitanti, silenti sotto la scusa che hanno problemi più gravosi a cui pensare. E gli assessori dove sono? Boh!
Che incapacità di governare. Che vuoto attorno al cittadino!!!

Rossella Barletta