Parte ufficialmente la raccolta di firme contro la proposta della sindaca Adriana Poli Bortone di ampliare strutture e servizi del filobus a Lecce. L’iniziativa sabato 5 luglio, alle ore 11:00, in Piazzetta Carducci, davanti all’ex Convitto Palmieri, per illustrare obiettivi e modalità della raccolta firme promossa da partiti, movimenti e associazioni leccesi, i cui rappresentanti saranno presenti all’incontro, per dare alla comunità leccese la possibilità di pronunciarsi sulla questione. Subito dopo inizierà la raccolta delle firme al primo banco allestito nella stessa Piazzetta Carducci. Per dare vita al referendum abrogativo serve organizzare una raccolta di almeno 6.000 firme da presentare al Comune di Lecce a settembre. Questo il quesito che verrà presentato alla cittadinanza: «Volete voi l’abrogazione della deliberazione della giunta comunale n. 221 del 28/05/2025 avente ad oggetto: “potenziamento ed estensione del sistema filoviario”?». Per il progetto di ampliamento della filovia a Lecce, l’amministrazione di centrodestra, guidata da Adriana Poli Bortone, ha chiesto un finanziamento di 118 milioni al ministero dei Trasporti e delle infrastrutture. L’iniziativa del referendum – come già spiegato dai consiglieri di centrosinistra – nasce «per aprire un momento di partecipazione popolare e confronto democratico, come previsto dalla Statuto della Città, sulla volontà dell’Amministrazione Comunale di estendere in nuove aree urbane il filobus per ulteriori 7 chilometri, con il posizionamento di circa 1000 nuovi pali e relativa doppia rete aerea. Chiamare i cittadini ai seggi significa dare loro il diritto di esprimersi su un progetto che non è stato loro presentato nel programma del sindaco Adriana Poli Bortone durante la campagna elettorale e che oggi viene candidato ad un bando del Ministero».


















