Egr. Direttore,

mi capita di sfogliare un settimanale pubblicato a Lecce. Per necessità di studio mi sta interessando il 1954. Quante notizie esilaranti, quasi impossibili a leggere per lo sdegno che suscitano e perché… sembrano scritte ieri o, addirittura, oggi. Le riporto perché, come sai, mi piace condividere le notizie riguardanti Lecce e intuire pure eventuali opinioni dei lettori, oltre le mie e le tue, insieme a un tacito invito agli amministratori locali (e a tanti altri che roteano attorno a loro per lavoro o per interesse e profitti vari) di leggere queste note che, più che di cronaca cittadina o di “colore” diventano condanne e ammonimenti. Fossi in te, ciò che riporto lo invierei alla casella di posta elettronica di tutti coloro che frequentano il Palazzo Comunale. Così. Per un’informazione che non sia fine a se stessa.

Ecco la notizia riferita al 7 agosto 1954 che riguarda la sistemazione dell’insieme urbanistico comprendente il mercato coperto, la caserma e S. Lucia. La precedente amministrazione comunale, (sindaco Nicola Nacucchi) elaborò il progetto… ma di esso, che costò tanto lavoro e suscitò ampie discussioni, non se ne parla più. […sembra si stia attualmente ripiegando sulla modesta e rachitica sistemazione della piccola zona Serrano, compresa fra le vie S. Lazzaro e Orsini del Balzo, che non risolve nulla perché nessun problema urbanistico affronta e conclude.

A quei tempi, inoltre, già si parlava di trasferire il mercato sul suolo ricavato dall’abbattimento della caserma Massa e la riedificazione della nuova chiesa di S. Lucia con lo sfondo di via Marconi.

Incredibile che siano passati 67 anni e lo stato delle cose sia rimasto indefinito.

Allora penso che l’inadempienza della classe politica locale sia nel DNA di ciascun componente. Questo è disarmante e induce a non pensare a una resurrezione. È deprimente. Comunque si trovi una giustificazione. Ma almeno sono venuta a conoscere che la malattia è atavica. E “potrei” farmene una ragione. Alla prossima!!!

Rossella Barletta