La fotocamera all’incrocio tra viale Gallipoli e viale dell’Università a Lecce continua a mietere vittime tra gli automobilisti “distratti”, con migliaia di multe e milioni di euro per le casse del Comune di Lecce. Ha ragione l’assessore alla Polizia locale, Sergio Signore, la colpa è degli automobilisti indisciplinati, che non rispettano la segnaletica stradale. Ma, forse, è proprio quella segnaletica che andrebbe migliorata per evitare confusioni e risparmiare la strage di multe.

Secondo la normativa «i segnali verticali sono installati, di norma, sul lato destro della strada. Possono essere ripetuti sul lato sinistro…» (art. 81 del Regolamento di attuazione del Codice della strada). Sulla corsia “incriminata”, dedicata a bus e taxi, non c’è alcun divieto di transito o di accesso collocato sulla destra della strada. Forse basterebbe metterlo per “aiutare” gli automobilisti distratti a non sbagliare. Pur essendoci, infatti, per chi proviene dal viale dell’Università, tanto di stop e tanto di direzione obbligatoria, si può essere facilmente indotti a ritenere quella direzione obbligatoria riferita solo alla prima corsia a sinistra, dove non si può svoltare e sono installati correttamente i divieti di accesso, sia a destra che a sinistra della strada.

È probabile che la mancanza di un divieto di accesso o transito sulla destra della corsia adibita a bus e taxi possa essere utilizzata da qualche associazione dei consumatori per chiedere l’annullamento delle multe in quanto induce a confusione gli automobilisti. Ma, al di là, degli eventuali contenziosi legali, l’assessore Signore potrebbe venire incontro agli automobilisti facendo installare semplicemente un bel divieto, con la scritta di “Esclusi i mezzi autorizzati”, sulla destra del pezzetto di strada che porta verso viale Gallipoli, come, esemplificativamente, indicato nella foto.

P.L.