Adriano Stefanelli

Raimondo RODIA  

Un mondo che sta scomparendo quello del calzolaio, un mestiere artigianale che si apprendeva andando in bottega. Una volta la calzatura doveva durare una vita intera e il calzolaio creava le scarpe su misura lavorando cuoio e pellame. Nel corso della vita della scarpa creata artigianalmente vi erano piccole operazioni di riparo ed erano eterne e non legate all’aspetto consumistico dell’usa e getta. Le lavorazioni in cuoio erano caratterizzate dalla ricerca di pelli pregiate e dalla realizzazione di accessori sempre più innovativi. Chi lavora il cuoio oggi, produce borse, valigie, cinture, ma anche oggetti più caratteristici legati alla cultura del luogo.

Adriano Stefanelli mentre dona le sue scarpe agli ultimi tre papi, Leone XIV, Benedetto XVI e Giovanni Paolo II

Vi voglio raccontare la storia di un artigiano di origine salentina, Adriano Stefanelli, emigrato a Novara, che ha fatto le scarpe su misura agli ultimi quattro pontefici. Adriano Stefanelli, nato a Tuglie nel 1948, poi emigrato come molti al nord Italia. «Una passione umile e modesta», come lui stesso ama ricordare, un impegno che di fatto lo ha reso noto al mondo. A dire il vero, quando l’artigiano confezionò le sue prime scarpe importanti, quelle per Giovanni Paolo II, non immaginava nemmeno che l’evento avrebbe suscitato un enorme impatto mediatico. «Feci le scarpe per un Papa stanco, malato – racconta Stefanelli – volevo semplicemente alleviare le sue sofferenze dopo averlo visto in difficoltà durante una Via Crucis. Feci ciò che sapevo fare, volevo sentirmi utile».

Stefanelli, calzolaio nel tempo libero, le scarpe le ha fatte solo per poche persone. E le ha sempre donate, preferendo vivere della sua attività di commerciante. Così ha continuato a fare, regalando una copia delle scarpe prodotte per Giovanni Paolo II a tutti i pontefici in Roma che si sono susseguiti sul trono di Pietro fino ad oggi. I mocassini rossi donati a Benedetto XVI, con cui Ratzinger divenne per la rivista americana Esquire l’uomo più elegante al mondo. Poi le scarpe donate a Leone XIV, lo scorso 7 gennaio 2026.

A sinistra, i ringraziamenti di Michelle Obama; a destra, Stefanelli con Lech Walesa (in piedi) e Jas Gawronski

E ancora, altre scarpe donate a personaggi famosi, per rafforzare l’immagine del Made in Italy nel mondo. Come quelle donate a Bush senior e Obama, presidenti degli Stati Uniti, al famoso sindacalista polacco Lech Walesa, alla moglie del presidente Obama, Michelle. I duplicati delle foto donate sono ora in mostra a Tuglie, sua città natale. Ci sono anche quelle, con tanto di strass, regalate al cantautore Vasco Rossi, che ha gradito molto il gesto di questo infaticabile artigiano salentino che vive a Novara.

Adriano Stefanelli con le sue scarpe in mostra a Tuglie
Raimondo RODIA
Cultore del Salento