Lo spettacolo che si terrà domani al Teatro Koreja, con la regia di Fabrizio Saccomanno e la consulenza artistica di Salvatore Tramacere, debutterà il 20 maggio presso la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, nell’ambito del programma Salone OFF, del Salone Internazionale del Libro.
Si svolgerà domani, 21 aprile, alle 20:45, presso il Teatro Koreja di Lecce un appuntamento speciale per ricordare Alessandro Leogrande, scrittore e giornalista tarantino impegnato nella difesa dei diritti dei migranti e nelle battaglie a favore degli ultimi della Terra.
È grazie al suo lavoro attento e potente, che Leogrande continua a vivere nel ricordo di tanti amici, dei suoi lettori e di tutti quelli che lo hanno conosciuto. Ecco perché, a quasi cinque anni dalla sua scomparsa, Koreja ha voluto dedicare uno spettacolo che fosse un omaggio all’intellettuale, all’uomo e soprattutto all’amico con cui ha condiviso progetti, idee e battaglie. Leogrande, infatti, è stato l’autore de “Il naufragio”, il romanzo in cui raccontò la tragedia della Katër i Radës e da cui è stato tratto proprio Katër i Radës, l’opera/spettacolo di Koreja commissionata dalla Biennale Musica di Venezia nel 2014.
Giovedì 21 aprile alle ore 20:45 in scena l’ANTEPRIMA di ALESSANDRO. Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande, uno spettacolo di Koreja, con la drammaturgia di Fabrizio Saccomanno e Gianluigi Gherzi. Sul palco lo stesso Saccomanno insieme ad Elisa Morciano, Emanuela Pisicchio, Mariarosaria Ponzetta e Andjelka Vulic. Coproduzione Ura Teatro.
Lo spettacolo, con la regia di Fabrizio Saccomanno e la consulenza artistica di Salvatore Tramacere, debutterà il 20 maggio presso la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, nell’ambito del programma Salone OFF, del Salone Internazionale del Libro.
ALESSANDRO è il racconto della vita, delle imprese, delle opere di un intellettuale straordinario. È racconto di un giovane che sceglie di tenere gli occhi aperti sulla realtà che lo circonda, di dedicare la propria vita a donare luce a quello che rimane oscuro e nascosto nei luoghi più terribili, d’impegnarsi a smontare gli stereotipi e le frasi fatte con cui allontaniamo da noi i drammi che percorrono il nostro presente, di stare sempre e comunque dalla parte degli “Ultimi”. Alessandro è Taranto; è viaggio nei ghetti dei migranti, persi nelle campagne. Alessandro è meraviglia di fronte a un quadro di Caravaggio, è capacità poetica di stare vicino al dolore, anche a quello che nessuno sopporta di vedere. E’ pratica altissima di una “pietas” dello sguardo, di un conoscere che parte dall’empatia, di un agire intellettuale continuamente bagnato dalla vita, dall’esperienza, dal rischio personale. Alessandro è per tutti noi un compagno di viaggio in questi tempi difficili, una fonte inesauribile d’ispirazione, un invito alla visionarietà. Alessandro è teatro pulsante, dove memoria, presente e utopia non sopportano mai, come in tutta la sua opera, di essere separati.
Al termine dello spettacolo Fabrizio Saccomanno incontrerà gli spettatori presenti. Un percorso di educazione alla visione, per avvicinare il pubblico al mondo del teatro e alla visione critica dello spettacolo. L’incontro è realizzato in collaborazione con l’ass. Palchetti Laterali.

ALESSANDRO LEOGRANDE nasce a Taranto nel 1977 e dopo aver conseguito la maturità al Liceo classico Archita della città natale, si trasferisce a Roma, dove si laurea in filosofia all’Università La Sapienza con una tesi sulla critica sociale di Michael Walzer. Ha scritto per giornali e riviste come Internazionale, l’Unità, il manifesto, Panorama, il Riformista, Il Fatto Quotidiano, Una città, Nuovi Argomenti, Gli asini, La terra vista dalla luna, Pagina99, Minima&Moralia. È stato editorialista del Corriere del Mezzogiorno, curatore dell’inserto Fuoribordo per il settimanale “Pagina 99” e ha condotto trasmissioni per Radio 3 RAI e Radio Svizzera Italiana. È stato per dieci anni vicedirettore del mensile “Lo Straniero” (diretto da Goffredo Fofi). Leogrande ha esordito nel reportage narrativo con Un mare nascosto, dedicato alla sua città (1999), e ha proseguito l’indagine sulle nuove mafie, i movimenti di protesta, lo sfruttamento dei braccianti stranieri con Le male vite. Storie di contrabbando e di multinazionali (2003; 2010), Nel paese dei viceré. L’Italia tra pace e guerra (2006), Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud (2008), Fumo sulla città (2013). In seguito si è occupato delle migrazioni dai Balcani e dall’Africa in Il naufragio. Morte nel Mediterraneo (2011), da cui ha tratto il libretto dell’opera Katër i Radës che ha debuttato alla Biennale Musica di Venezia nel 2014 (musica di Admir Shkurtaj, regia di Salvatore Tramacere, prodotta dal Teatro Koreja), Adriatico (2011), in La frontiera (2015), e nel libretto Haye. Le parole, la notte, che ha debuttato al Teatro Ariosto di Reggio Emilia il 29 settembre del 2017, con musica di Mauro Montalbetti e regia di Alina Marazzi. Ha curato le antologie Nel Sud senza bussola. Venti voci per ritrovare l’orientamento (con Goffredo Fofi, 2002), Il pallone è tondo (2005), Ogni maledetta domenica. Otto storie di calcio (2010), il volume Trois Agoras Marseille. Art du geste dans le Méditerranée di Virgilio Sieni (2013), l’antologia degli scritti giornalistici di Rodolfo Walsh Il violento mestiere di scrivere (2016), e gli scritti di Carlo Pisacane L’altro risorgimento (2017). Nel 2017 Leogrande si era recato in Argentina per scrivere un nuovo libro sui rapporti tra cappellani militari ed esercito durante la dittatura del ’76-’83. È morto a Roma il 26 novembre 2017, stroncato da un malore improvviso a 40 anni. Il padre Stefano ne ha voluto ricordare il lavoro “in difesa degli ultimi e dei ferocemente sfruttati nei più diversi contesti: nell’ambito del caporalato, degli immigrati, dei desaparecidos in Argentina, e ovunque ci sia stato un sopruso”. Nel 2018 la capitale dell’Albania, Tirana, gli ha intitolato una strada.
ALESSANDRO
Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande
uno spettacolo di Koreja
drammaturgia Fabrizio Saccomanno e Gianluigi Gherzi
regia Fabrizio Saccomanno
cura del progetto e consulenza artistica Salvatore Tramacere
con Fabrizio Saccomanno, Elisa Morciano, Emanuela Pisicchio, Mariarosaria Ponzetta, Andjelka Vulic
tecnici Mario Daniele, Alessandro Cardinale
coproduzione Ura Teatro
si ringrazia Feltrinelli Editore
grazie a Cecilia Bartoli, Mario Desiati, Emiliano Morreale e Laura Scorrano
un ringraziamento speciale a Maria Leogrande
Strade Maestre XXV edizione è un progetto di Koreja realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura, Unione Europea, Regione Puglia Assessorato Cultura, Tutela e sviluppo delle Imprese Culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa Turistica; PACT – Polo Arti, Cultura Turismo della Regione Puglia; PiiiL Cultura; Comune di Lecce; Teatro Pubblico Pugliese – Custodiamo la Cultura In Puglia. Partner Adisu Puglia.
Ingresso singolo spettacolo
Intero €15
Ridotto Under 30-Over 60 €10
Ridotto Under 16 €6
Ridotto Studenti Università degli Studi di Lecce,
Accademia Belle Arti, Conservatorio Tito Schipa €4
Online su Vivaticket.it
Intero €11
Ridotto Under 30-Over 60 €7
https://www.vivaticket.com/it/biglietto/alessandro/176950
A TEATRO è obbligatoria la mascherina FFP2 e il GREEN PASS RAFFORZATO
Info Teatro Koreja: 0832 242000


















