Con una lettera inviata al presidente dell’Acquedotto pugliese, Simeone Di Cagno Abbrescia, al presidente della Regione, Michele Emiliano, all’assessore regionale all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, e al sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, l’associazione Italia Nostra chiede che non vengano abbattuti gli alberi presenti nell’area di pertinenza della sede di Acquedotto pugliese di Lecce, in via Monteroni. «La scrivente Associazione – scrivono il coordinatore del gruppo di Lecce di Italia Nostra, Antonio Costantini, e il presidente della sezione del Sud Salento, Marcello Seclì –, con lo spirito di fornire la propria collaborazione a codesto Ente al fine di individuare le soluzioni che possano consentire nel contempo di tutelare la maggior parte delle alberature presenti e di riqualificare le aree di pertinenza della sede di Acquedotto Pugliese di Lecce e ritenendo che le alberature in questione meritano di essere salvaguardate attraverso una più approfondita valutazione di carattere tecnico, ambientale e sociale, intende manifestare alle SS.LL. la più viva preoccupazione che i lavori di abbattimento delle alberature possano essere messe in atto a strettissimo giro senza che la scrivente Ass-ciazione abbia preso visione della documentazione richiesta ed esprimere le proprie considerazioni in maniera compiuta». Pertanto, Costantini e Seclì chiedono ai destinatari della lettera, ciascuno per le proprie competenze «di adottare tempestivi provvedimenti di sospensione dei lavori in questione e di attivare un tavolo di concertazione partecipato a carattere istituzionale e sociale prima di avviare gli interventi che saranno opportunamente concordati».


















