
La bradanico-salentina ancora la grande assente dalle priorità del governo, nel silenzio del territorio. La Commissione Trasporti della Camera ha approvato infatti la proposta di commissariamento di altre 15 opere infrastrutturali, di cui quattro in Puglia: nodo ferroviario Bari-Nord, raccordo ferroviario cpn l’aeroporto di Brindisi, opere di completamento dell’infrastrutturazione del porto di Brindisi, il completamento della statale 275 Maglie-Leuca. Ma l’elenco delle opere da commissariare potrebbe allungarsi, poiché l’atto approvato dalla Commissione trasporti include altre tre opere pugliesi da commissariare. Nell’elenco in lista d’attesa figurano: lavori alla stazione ferroviaria di Foggia, opere di banchinamento e recupero del piazzale della colmata di Capobianco del porto di Brindisi e la messa in sicurezza della statale 172 dei Trulli. La decisone non è stata ancora presa sulle nuove opere da commissariare, ma il territorio dovrebbe far sentire la sua voce sulla necessità di inserire tra le priorità anche il completamento della statale 7ter, meglio conosciuta come bradanico-salentina, un’arteria fondamentale per collegare Taranto e Lecce. Lo sottolinea il notaio Enrico Astuto, da sempre attento osservatore delle necessità del Salento: «Credo che sarebbe giusto – dice Astuto – far risaltare la necessità di passare dalle parole ai fatti e vedere venire alla luce due opere riconosciute più volte necessarie per lo sviluppo economico dell’intero Salento: il compimento dell’ importante arteria bradanico-salentina, che assicurerebbe la completa agibilità stradale del Salento, e gli interventi necessari per rendere pienamente fruibile il trasporto ferroviario di merci, in particolare per l’imbarco dei Tir allo Scalo di Surbo. Sarebbe importante che chiunque abbia voce, stampa in testa, si faccia sentire tempestivamente». Dopo decenni dall’avvio dei lavori, della bradanico-salentina è stata realizzato solo un breve tratto tra San Pancrazio e Manduria.

















