Centinaia di chiamate al giorno al centralino dei vigili del fuoco, indicano l’innalzamento della gravità degli incendi che in questi giorni stanno devastando il Salento. Brucia tutto: dalle sterpaglie lungo le strade ai campi di ulivi rinsecchiti per la xylella, dalla macchia mediterranea ai canneti. A Galatina è stato necessario bloccare la circolazione dei treni per le fiamme sui binari, mentre a Taurisano è morto un 70enne avvolto dal rogo che lui stesso aveva acceso e, in un episodio analogo, un’altra vittima 80enne, qualche settimana fa, anche a Caprarica di Lecce. Il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Antonio Panaro, ha chiesto un incontro al prefetto, Maria Rosa Trio, per chiedere che solleciti i sindaci ad emanare le ordinanze per imporre la pulizia delle campagne e vigilino sul rispetto delle regole da parte dei contadini. Occorre intervenire ed agire subito, perché, al netto delle tragedie, gli incendi stanno devastando il paesaggio agricolo e un territorio già provato a livello ambientale: oltre alla desertificazione che un incendio lascia dietro di sé, il fumo che si sprigiona nell’aria, rende l’aria insalubre e rappresenta una vera e propria emergenza ambientale.