Cutrofiano

di Fernando DURANTE

Il gruppo di minoranza in Consiglio comunale, “Uniti per Cutrofiano”, chiede le dimissioni del suo capogruppo, Lillino Masciullo. Le motivazioni si leggono su un manifesto pubblico la cui conclusione non lascia adito a dubbi: «non sentendosi più adeguatamente rappresentato», ne chiede le dimissioni. A sostegno della richiesta vengono specificati i motivi. Fra questi: «il mancato coinvolgimento nelle decisioni strategiche e le modalità di lavoro, palesemente in contrasto con la natura stessa degli ideali su cui si fonda il Gruppo». Seguono otto firme, «volutamente in calce per non dire che siano state estorte», aperte da quella della consigliera, Elena Ligori.

«Quel manifesto non è degno di risposta», è la dura replica di Masciullo che aggiunge che «quella richiesta non ha avuto alcuna eco in paese». A suo dire, la collega in Consiglio comunale, «cerca visibilità, non mi sono mai incontrato con la Ligori». Atteggiamento assunto, a suo dire, da quando avrebbe aderito al Movimento Regione Salento (Mrs). Per quanto, «le motivazioni della richiesta di dimissioni, sarebbero risibili e poco veritiere». All’accusa di non mantenere gli impegni presi in campagna elettorale, secondo cui si sarebbe dovuto dimettere a favore del primo dei non eletti, chiarisce che la cosa sarebbe dovuta avvenire, “nel caso di elezione a sindaco, nel corso dell’ultimo anno di sindacatura, qualora avessi rilevato la maturità degli altri giovani consiglieri”.

In rappresentanza di chi ha firmato il manifesto di richiesta di dimissioni, la consigliera, Ligori, risponde punto su punto alla replica di Masciullo. «Siamo un gruppo di varie estrazioni politiche che si è messo insieme per impegnarsi a favore del paese, non altro», attacca. Rispondendo che «abbiamo invitato il capogruppo numerose volte alle nostre riunioni, non si è mai visto». Nascondere – poi – l’inerzia in Consiglio dietro il difficile momento che vive la nazione a causa del Covid e del momento di guerra, «non è corretto». «Il mio gruppo, proprio per andare incontro alle esigenze del momento si è messo a pulire le strade del paese, eravamo tutti presenti, tranne il mio capo in Consiglio». Peraltro, confessa che è stata destinataria di numerose attestazioni di vicinanza ed approvazione della richiesta di dimissioni da parte di impensabili cittadini. Ma, importa poco: «continueremo a lavorare per il paese».