di Giovanni SECLI’
In data 28-29 settembre 2023, nelle ore notturne è stato effettuato nel comune di Nardò, comprese le marine, un intervento di disinfestazione contro la presenza dei grilli nelle aree pubbliche, parchi , aiuole etc..
L’ordinanza del Comune non giustifica l’intervento chimico, con l’uso dell’insetticida (probabilmente Cipermetrina), con motivi sanitari, di igiene pubblica. Anzi precisa che gli insetti sono innocui, non infestanti, sani. L’imputazione nei loro confronti comunque è duplice: sarebbero fastidiosi e vengono scambiati per blatte.
Quindi si configura come un intervento finalizzato a rassicurare l’opinione pubblica, non necessario a prevenire o impedire un pericolo – inesistente – per la salute pubblica. La quale non può essere certo danneggiata dal loro ronzio notturno, più di quanto non avvenga per il traffico, concerti notturni, etc.
Pertanto a nostro avviso si configura come un intervento immotivato, dall’ impatto ambientale e sanitario, oltre che finanziario, a danno della collettività.
Esso non solo distrugge un insetto innocuo e importante nell’equilibrio ambientale, in relazione alla catena alimentare. Rischia di essere nocivo ad altri esseri viventi ospiti delle aree interessate, sulle quali peraltro è espressamente vietato anche l’uso di diserbanti. E non ultimo può nuocere alla salute umana.
Se la motivazione era l’allarme sociale per lo scambio con le blatte (non danneggiate dall’intervento), era sufficiente un avviso pubblico tramite i media, a costo zero per l’ambiente, la salute, le finanze.
Quanto sopra è riconducibile all’ipotesi di reato prefigurata dall’ art. 674 del Codice penale, sul getto di cose pericolose in luoghi pubblici; in base ad esso la giurisprudenza ha sovente sanzionato interventi nocivi, per l’immissione nell’ambiente di sostanze pericolose contaminanti il terreno, l’aria, l’acqua.
Si chiede pertanto che quanto avvenuto non sia reiterato e sia censurato per le rispettive competenze; che gli enti preposti esplicitamente si esprimano anche ufficialmente per prevenire e impedire ulteriori interventi analoghi sul territorio. Sulla pericolosità degli insetticidi si sono espressi istituti di ricerca (tra cui l’Ispra); ciò risulta doppiamente grave anche per l’esborso di somme ingenti per profilassi chimiche immotivate.
Ci si riserva, in caso di reiterazione dell’intervento anche in altri comuni, la segnalazione all’autorità giudiziaria.


















