Si è svolta ieri nella palestra del Liceo linguistico “Quinto Ennio” di Gallipoli la “Giornata Europea delle Lingue” con la cerimonia di consegna degli Attestati per gli esami DELF (francese), First certificate e Preliminary English test (inglese), Olimpiade español (spagnolo) ai ragazzi che hanno potuto dimostrare la loro preparazione e il loro interesse per le lingue. Alla cerimonia erano presenti i rispettivi docenti universitari Marion Giraud dell’Alliance Française, Fabiola Imbriani dell’Oxford Istitute Maria Sardelli del SSML Bona Sforza e Giada Garofali del Dicunt Bari. Nell’occasione gli studenti del liceo hanno invitati gli alunni della scuola media I.C. “Sofia Stevens” di Gallipoli per una caccia del tesoro linguistica. L’iniziativa ha consentito anche di parlare dell’offerta linguistica presente nel liceo: inglese, francese e spagnolo.

La Giornata Europea delle Lingue istituita dal Consiglio d’Europa nel 2001 è diventata un’occasione per richiamare l’attenzione sulla diversità linguistica e culturale dell’Europa. Essa rappresenta un momento d’incontro per celebrare le lingue che sono utilizzate in Europa, in modo da sviluppare la propria competenza culturale plurilinguistica e arricchire la comprensione interculturale. È comprendendo un’altra lingua, infatti, che si possono ampliare le proprie conoscenze attingendo a più fonti di ricerca e avere una maggiore apertura sul mondo. Gli scambi Erasmus furono creati proprio per questa ragione. In un mondo del lavoro sempre più competitivo questo progetto ha consentito la nascita di professionisti altamente formati e specializzati. Tuttavia, anche per chi non desidera proseguire gli studi all’università, lo studio delle lingue è indispensabile: lo sviluppo del turismo è tale nel Salento (Gallipoli ne è un esempio) che la conoscenza delle lingue è diventata indispensabile per trovare un lavoro. Tutti conoscono sul Curriculum lo spazietto “conoscenza delle lingue, livello intermedio, buona conoscenza…”. Conoscere un’altra lingua consente di vedere il mondo con occhi diversi, senza essere condizionati dalla cultura in cui viviamo. Mettere a confronto il proprio comportamento con quello degli altri, porta a mettere in discussione il modo di pensare e di fare del proprio paese, rendendoci più critici e più tolleranti verso gli altri.


















