La nuova, anche se parziale, vita dell’ex base Usaf (United States Air Force) di Brindisi, sulla strada per San Vito dei Normanni, è stata sancita a fine giugno di quest’anno dal vertice dei ministri degli Esteri del G20, che si è svolto proprio in questa struttura. Alcuni edifici della struttura sono stati, infatti, adibiti, dal 2013, a deposito dell’UNHRD, la base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite, e del WFP (World Food Programme) operative nell’aeroporto militare di Brindisi. L’ex base Usaf è stata negli anni Sessanta, durante la Guerra fredda, una importantissima base dell’aeronautica militare statunitense nel Mediterraneo, un centro di sofisticato spionaggio delle comunicazioni nei confronti dei Balcani e dei paesi dell’Est europeo.
Fotoservizio di Eduardo DE MATTEIS
Capannoni per lo stoccaggio di materiale di pronto intervento umanitarioMateriali di pronto intervento presso la Base UsafMateriali di pronto intervento presso la Base UsafMateriali di pronto intervento presso la Base UsafMateriali di pronto intervento presso la Base UsafMateriali di pronto intervento presso la Base UsafMacchinari per allestimento campi di pronto interventoMacchinari per allestimento campi di pronto interventoMacchinari per allestimento campi di pronto interventoEx Base UsafEx Base UsafEx Base Usaf ora sede dell’Unhrd, base di pronto intervento umanitario delle Nazioni UniteEx Base Usaf ora sede dell’ Wfp, Programma alimentare della Nazioni UniteUn momento del G20 del giugno scorso presso l’ex Base UsafL’insegna della vecchia Base Usaf che ancora si può vedere nella struttura