- L’ex base Usaf (United States Air Force) di Brindisi, sulla strada per San Vito dei Normanni, è stata negli anni Sessanta, durante la Guerra fredda, una importantissima base dell’aeronautica militare statunitense nel Mediterraneo, un centro sofisticato di spionaggio delle comunicazioni nei confronti dei Balcani e dei paesi dell’Est europeo. Era considerato l’ “orecchio” della Nato e della Cia. Gli apparati per il radioascolto sono rimasti operativi fino al 1994, quando, dopo la caduta del muro di Berlino, la base venne considerata dagli Stati Uniti non più utile operativamente e disattivata, salvo una temporanea riattivazione durante la crisi dei Balcani. Oltre alla monumentale antenna per il radioascolto, alloggi, cinema, bar, ristorante, centro commerciale, un vero e proprio villaggio che ha ospitato migliaia di militari americani e le loro famiglie. Della struttura, oggi in degrado, si salva solo qualche edificio adibito dal 2013 a deposito dell’Unhrd, la base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite, operativa nell’aeroporto militare di Brindisi.
Fotoservizio di Eduardo DE MATTEIS

































