«L’attivazione della discarica di Corigliano resta un attentato alla falda freatica, quindi all’ambiente e alla salute dei salentini, pur con i limiti insignificanti apportati», commentano dal “Forum ambiente e salute” di Lecce che ha coordinato l’iniziativa di una diffida alla Regione Puglia, a firma di Antonio De Giorgi, Mario Fiorella e Giovanni Seclì, di approvare il Piano di gestione dei rifiuti urbani, con la previsione di localizzare una discarica di rifiuti nel sito di Corigliano d’Otranto, mettendo a rischio la falda acquifera. Cosa che invece è avvenuta nel Consiglio regionale di ieri. Con la diffida i firmatari si riservavano «ulteriori azioni, anche in sede di Unione Europea, finalizzata alla tutela della falda acquifera salentina, che rifornisce di acqua potabile circa un milione di cittadini, nonché all’accertamento di eventuali omissioni e responsabilità».
«Il limite temporale del 2025 – continua il “Forum ambiente e salute” – è solo una un escamotage per indorare e autoassolvere la scelta irresponsabile: ciò che è provvisorio è destinato sempre a diventare duraturo, attraverso deroghe che sono ormai la prassi istituzionale. Il conferimento di biostabilizzato è un ulteriore bluff, in quanto il processo di essiccazione dei rifiuti indifferenziati non garantisce la successiva alterazione microbica degli stessi in discarica; gli impianti di TMB non hanno avuto successo anche nella provincia di Lecce, quindi una tecnologia ambigua, che viene superata a favore del compostaggio, ma che viene surrettiziamente proposta per Corigliano».
«Pertanto – conclude il Forum – le diverse associazioni ambientaliste, mediche e gli esperti, che hanno promosso l’atto di significazione e diffida alla Regione, avverso l’apertura della discarica, trasformeranno lo stesso in una segnalazione alla magistratura e alle istituzioni europee, affinché sia valutata la scelta effettuata con la tutela della salute e le normative e orientamenti previsti».


















