La storica libreria leccese, LIBERRIMA, sbarca nel capoluogo regionale. Da oggi aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 24:00 nella centralissima via Calefati, 12.
di Carlo VACCA

C’era una volta a Bari, tra la città vecchia e il lungomare un’area verdeggiante e di frescura avvolta dalla brezza marina dove, si racconta, si radunavano bambini, pescatori e signore che accendevano piccoli fuochi per preparare cibi poveri di mare e di terra, bevendo e ballando. I dotti e i preti che leggevano storie e racconti di tutti i tipi ad alta voce passeggiando tra gli alberi…
Man mano che la città si popolava, intorno al bosco si alzavano costruzioni di ogni tipo e uso, grandi ed eleganti palazzi, negozi di svariate mercanzie, caserme, scuole e teatri. Il bosco, pian piano si riduceva inesorabilmente fino a venir risucchiato e oscurato dalla città che si ingrandiva a grande velocità per scomparire del tutto nel dolore delle generazioni che lo avevano vissuto e amato…
La storia recente ci racconta però, che durante i lavori di ristrutturazione al piano terra di un grande locale abbandonato da anni, di un palazzo ottocentesco situato nell’attuale via Calefati, tra sterpaglie e rifiuti di ogni tipo, compaiono agli operai alti tronchi di alberi di castagno, che dopo approfondite ricerche, si evince che proprio in quell’area sorgeva l’antico castagneto tanto caro ai baresi.
La scoperta dei resti di un bosco sotto un palazzo nel centro di Bari rimbalza su tutti i media e fa il giro del web, scatenando lo stupore generale fino ad arrivare all’attenzione di Maurizio Guagnano, un lungimirante imprenditore di Lecce con la passione dei libri, del buon vino e dalle arti, che si reca immediatamente sul posto e davanti alla straordinaria visione decide, senza indugi, di aprire la sua seconda LIBERRIMA, rigenerando quel che resta del bosco per riempirlo di libri, buon vino e musica per restituire memoria, gioia e quell’autentica perduta vitalità al quartiere ed alla città. Nasce così un’agorà naturale con grandi scaffali zeppi di libri abbracciati dagli alti tronchi, in un’ampia “radura” per degustarli nello storico quartiere murattiano, tra il Teatro Petruzzelli e via Sparano a due passi dalla Feltrinelli e la prestigiosa Laterza.
Non una sfida, ma una consapevole, coraggiosa scelta imprenditoriale per allargare l’offerta culturale nella “nuova città metropolitana”, con un “proprio modello di impresa” di successo, iniziato nel 1993 nel cuore del barocco leccese e che si è arricchito negli anni di nuovi approcci, facendo dialogare intorno ai libri, prodotti enogastronomici e, trasversalmente, il mondo delle arti e dello spettacolo in un’unica “esperienza circolare diffusa e plurale”.
Un mix stratificato di narrazioni, prodotti, saperi e attualità che vivranno a Bari, in un unico spazio-bosco con al centro la grande area TYPE (da linotype, in omaggio alla storia della stampa tipografica) per degustare vini, thè e altri prodotti di qualità pugliesi comodamente seduti in uno spazio relax avvolti dalla musica dalle 9 del mattino fino a mezzanotte.
Sarete accolti dalla calda luce del pay-off I NEED YOU scritto sul soffitto con lettere-luminarie, per comunicare lo spirito di solidarietà, condivisione e collaborazione che Maurizio Guagnano vuole lanciare, con umiltà alla città, al mondo della cultura e delle arti. Mescolare e diffondere le differenze è stato e vuole continuare ad essere il percorso distintivo e identitario di LIBERRIMA di Lecce e Bari, per promuovere, insieme al network Ubik, la crescita di “nuove comunità culturali in Puglia”.
A dare forma e sostanza al progetto della sua nuova libreria, Guagnano ha coinvolto il suo amico maestro-designer (New York Times) Francesco Spada, progettista di fama internazionale, che anche in questo caso, mette in scena la sua personalissima grammatica progettuale con forza, leggerezza ed etica, donando alla città un luogo unico come l’esperienza che vivrete nella nuova LIBERRIMA a Bari.


















