Sbandieratori di Oria

di Fernando DURANTE

E’ più di una semplice Fiera di Ognissanti quella che parte oggi a Carpignano Salentino e si protrae per tre giorni. Quella di quest’anno costituisce l’orgoglio di un popolo che vuole ripartire dalle proprie origini per rilanciare una economia agricola messa in discussione dalla pandemia da Covid e, prima ancora, dalla Xilella. Per questo, l’organizzazione gestita dall’amministrazione comunale ha ottenuto il convinto sostegno dell’intero paese. «E’ l’edizione del rilancio, un volano straordinario per l’economia del paese: ci contiamo», ha dichiarato la sua convinzione il sindaco, Mario Bruno Caputo, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento a Palazzo Adorno. Le attese del paese sono tante. Perciò, i commercianti del centro hanno contribuito con 7mila euro all’organizzazione. Così ha fatto la Regione. Saranno 450 espositori che occuperanno le vie del centro storico.

E’ una storia importante quella della fiera. Affonda le sue radici nel tardo medioevo. Quando la manifestazione si teneva presso la chiesetta dei Santi Medici, in località “Carbieno”, racconta il consigliere delegato alla Cultura, Salvatore Rizzello. I contadini dell’intera area grica di cui fa parte il paese si davano appuntamento per rifornirsi di strumenti e semi per affrontare l’inverno. Almeno fino agli anni 50, le famiglie del circondario la frequentavano per acquistare indumenti pesanti per l’incipiente freddo. Erano altri tempi. Rimane l’appuntamento con la Sagra del maiale, ogni sera, a farla da padrone. Era molto attesa anche la fiera del bestiame che, oggi, si tiene presso l’ampio spazio prospiciente il campo sportivo. In paese si favoleggia dell’arrivo di commercianti di bestiame dell’altra sponda dell’Adriatico. Macedoni ed albanesi non perdevano la ghiotta opportunità di mangiare la carne del maiale e bere del buon bicchiere di vino di “Pasulu”, particolarmente apprezzato.

Ad aprire i giochi questo pomeriggio, alle ore 16:30, sarà la sfilata di cavalli e carri, accompagnati dagli sbandieratori – Leoni d’Oria (Br). Per la musica, le tre serate presentano band di sicuro richiamo popolare. Questa sera salirà sul palco l’Orchestra de “La Notte della Taranta”, preceduta da, “la Coppula”. Domani, sarà la volta di Antinio Castrignanò e “Taranta sounds-Babilonia”, in concerto. Chiuderà la Fiera musicale la band di “Ombre Salentine”, in concerto, seguita da “Criamu”.