Fernando DURANTE

Il Consiglio di Stato conferma il diniego del nuovo parco eolico in località “Fischietti”, a Carpignano Salentino. Lo scopo è quello di tutelare paesaggio e l’agricoltura del territorio, si legge nella memoria. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco, Mario Bruno Caputo, si era opposta alla richiesta avanzata dalla società, “Tozzi Green spa”.

Con sent. n. 4832 del 3.6.2025, il Consiglio di Stato ha respinto l’appello della società richiedente, confermando il diniego alla realizzazione del parco eolico, nel comune salentino. La decisione ribadisce l’importanza della tutela ambientale, paesaggistica e agricola, in un contesto come quello salentino, ricco di tradizioni agroalimentari e di valori culturali. La sentenza, acquisisce, fra l’altro, il principio secondo cui parchi eolici, pur utili per l’energia rinnovabile, non possono essere installati se comportano una alterazione irreversibile del paesaggio e delle attività agricole locali. Fa, quindi, proprio l’equilibrio tra sviluppo sostenibile e tutela del territorio.

Fra l’altro, la Provincia di Lecce aveva già negato nel 2018 la valutazione di impatto ambientale (VIA), sulla base di pareri sfavorevoli della Soprintendenza di Lecce, dell’Arpa Puglia, dell’Asl, dei Comuni di Martano, Martignano e Calimera e soprattutto dello stesso Comune di Carpignano Salentino, sul cui feudo insiste un altro parco eolico che ha già gravemente modificato il paesaggio. Anche il Tar Puglia-Lecce aveva annullato il provvedimento “per insufficiente motivazione”. La Provincia, dopo aver riconvocato le amministrazioni coinvolte, aveva reiterato il diniego. Siamo nel  2020.

Oggi, la sentenza del Consiglio di Stato evidenzia che il progetto avrebbe inciso significativamente sul paesaggio agricolo e sulla vocazione storica del territorio, in presenza, fra l’altro, di analoghi impianti eolici nella zona. La Soprintendenza ha giocato un ruolo chiave, sottolineando l’impatto visivo cumulativo degli aerogeneratori su aree sensibili, non escluse quelle costiere. Cruciale è stato – soprattutto – il ruolo del Comune di Carpignano Salentino, unico comune, costituito in entrambi i gradi di giudizio, con l’avv. Tommaso Millefiori, che ha espresso un parere negativo per incompatibilità urbanistica e per il rischio di compromettere la produzione DOP di olio extravergine di oliva.