Riapre al pubblico il Castello Alfonsino di Brindisi e Forte a Mare dopo anni di lavori di restauro, costati cinque milioni di euro, a cura della Soprintendenza dell’archeologia, delle belle arti e del paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto, proprietaria del bene. Un intervento iniziato nella primavera del 2018 e durato molto più del previsto, dato che si sarebbe dovuto concludere a giugno del 2019. Poi, il termine è slittato a marzo del 2020. E poi ci si è messo di mezzo anche il Covid. Ma alla fine il momento della riapertura è arrivato. L’inaugurazione ieri con l’ex soprintendente, oggi segretario regionale del ministero della Cultura per la Puglia, Maria Piccarreta, insieme alla nuova soprintendente Barbara Davidde ed al sindaco di Brindisi Riccardo Rossi.
Una riapertura particolarmente attesa dai brindisini per uno dei beni monumentali più belli e significativi della città. Le visite guidate, al costo di tre euro a persona, sono affidate all’associazione Le Colonne Arte Antica che gestisce già la Palazzina Belvedere con la collezione archeologica Faldetta.
Un restauro minuzioso e l’elenco degli interventi è lungo a comincia dall’Opera a Corno, con il restauro dei prospetti interni ed esterni, il ripristino della rampa lungo il fronte est della stessa Opera a Corno e di tutta la grande piazza d’armi, oggetto anche di una campagna di scavo, il recupero della ex cappella e la ricostruzione del camminamento di ronda, ovvero il camminamento crollato che collegava il castello con il forte, realizzata con una struttura metallica a tubi e giunti. Per dare continuità al “nuovo” camminamento tra il Forte a Mare e il vero e proprio maniero, è stata realizzata una passerella al primo piano del Castello Alfonsino. Recuperati anche i vani del primo piano del castello, grazie al restauro degli intonaci e delle pavimentazioni. A questo si aggiunge la realizzazione e la messa in sicurezza del vano ascensore esistente e danneggiato in uno dei tanti raid vandalici subiti dal maniero. Realizzata anche un’area di sorveglianza, localizzata al piano terra del castello mentre le sale espositive, con spiccata attenzione alla multimedialità, si trovano nella ex cappella dell’Opera a Corno, raggiungibili dall’ingresso principale del castello. Una stanza al primo piano del maniero sarà dedicata alla realizzazione di mostre ed esposizioni.


















