di Carlo VACCA
Approvato oggi dalla Giunta regionale lo schema di Accordo di programma tra Ministero della Cultura, Regione Puglia e Comune di Taranto per la “Biennale del Mediterraneo” nella Città di Taranto, la cui prima edizione si terrà nel capoluogo jonico nel 2022. Il progetto della rassegna artistica e culturale dall’ambizione internazionale, voluto dal sindaco Rinaldo Melucci, consiste in un evento che, attraverso l’arte contemporanea, metterà in luce il ruolo nevralgico che la città ha avuto nelle dinamiche della storia mediterranea. Una prova organizzativa impegnativa, anche in preparazione del grande evento che si terrà sempre a Taranto, nel 2026, dei “Giochi del Mediterraneo”.
La biennale, il cui progetto è stato realizzato da Mario Lupano, ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università Iuav di Venezia, «si propone di diventare una piattaforma strutturale, riferimento per l’arte e l’architettura contemporanee del bacino del Mediterraneo», si spiega una nota del comune di Taranto, ed è il frutto di una sinergia avviata con il Ministero della Cultura: lo scorso luglio, infatti, è stato avviato un tavolo di lavoro al quale ha partecipato il sottosegretario Anna Laura Orrico, titolare di una delega speciale del ministro Dario Franceschini a seguire tutti i progetti sulla città dei due mari.
«Stiamo lavorando su quest’idea del Mediterraneo come punto di dialogo e di incontro ed è importante un’iniziativa legata all’arte e alla cultura a Taranto, città a cui lo Stato italiano deve molto», ha avuto modo di commentare Franceschini. «La “Biennale del Mediterraneo” rappresenta un tassello fondamentale di quel “Cantiere Taranto” su cui questo Governo, come quello precedente, sta investendo molto. Uno sforzo generale imponente dal punto di vista delle risorse da destinare alle infrastrutture, alla riconversione industriale e alla transizione ecologica, ma che non può prescindere dalla cultura, dalla storia millenaria di una città che ha rappresentato uno snodo nevralgico tra Oriente e Occidente. Oltre al lavoro di tutela e conservazione del patrimonio che la storia ci ha lasciato dobbiamo investire con maggiore forza sulla creatività e sull’arte contemporanea, un settore di grande crescita per il nostro Paese. La “Biennale di Taranto” sarà un potente incubatore creativo, destinato a divenire un punto di riferimento nel contesto mediterraneo».


















