- Il Premio giornalistico nazionale “Antonio Maglio”, giunto quest’anno alla X Edizione, intende ricordare la figura umana e professionale del giornalista leccese, anima e motore della fondazione del primo quotidiano salentino, il “Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto”, oggi “Nuovo Quotidiano di Puglia”. Qui di seguito una breve biografia del personaggio, scomparso quattordici anni fa (13 gennaio 2007) in Inghilterra.
di Lino DE MATTEIS
Antonio Maglio nasce ad Alezio, in provincia di Lecce, il 30 marzo 1941, dalla casalinga Ester Paglialonga e dal maresciallo dei carabinieri Luigi Maglio. E’ il primogenito di due figli.
Da ragazzino frequenta le scuole primarie e medie nel suo piccolo paese natale, dove manifesta già doti di organizzatore e a sedici anni, insieme ad alcuni amici di gioco, crea un gruppo di boy scout.
Successivamente frequenta il ginnasio a Portogruaro, in provincia di Venezia, dove la famiglia si era trasferita per motivi di lavoro del padre.
Torna nel Salento per concludere gli studi presso il liceo classico “Quinto Ennio” di Gallipoli.
Terminati con profitto gli studi superiori, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Nella capitale, durante l’impegno universitario, scopre in se il “virus” del giornalismo facendo l’inviato dell’agenzia NEA.
Interrompere gli studi per assolvere agli obblighi del servizio di leva militare.
Nel frattempo si trasferisce prima alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari e poi si iscrive all’Università di Trieste, dove si laurea in Giurisprudenza nel 1971.
Il “virus” del giornalismo si era orai impossessato di lui, durante tutto il periodo universitario studia e lavora pensando ossessivamente ai giornali, il suo sogno non era certo quello di esercitare l’attività forense, bensì di lavorare in una redazione di giornale.
Durante gli anni Sessanta, nella sua Alezio, insieme ad alcuni amici, fonda e dirige 18° Meridiano, un trisettimanale locale che dura pochi anni. La diffusione del giornale avviene nel bacino di Gallipoli, in particolare Tuglie, Parabita, Traviano, Sannicola, la cui vita politica, sociale ed economica viene seguita in modo approfondito e critico. In questo periodo collabora anche con il quotidiano di Bari “Sera Sud” e scrive articoli per il quotidiano tarantino “Corriere del Giorno”.
Emigra nuovamente a Portogruaro, dove lavora presso l’Ufficio stampa della Marzotto.
Nel 1966 si sposa con la friulana Luisella Mariotto.
Nel 1968 nasce l’unica figlia, Manuela.
Durante la sua permanenza in Veneto collabora con varie agenzie di stampa giornalistiche e con il Messaggero Veneto. E’ in questo periodo che, da buon “apprendista stregone”, acquisisce l’esperienza di come si fa un giornale in redazione, ma assimila anche le competenze tipografiche su come si stampa un giornale utilizzando le nuove tecnologie.
L’11 settembre 1973 Antonio Maglio viene chiamato da Ennio Bonea alla direzione del più prestigioso settimanale leccese La Tribuna del Salento, fondato da Bonea nel 1959 e diretto, prima, da Albo Bello e, poi, da Totò Vergari, nella storica sede di via degli Ammirati 12. Con la sua esperienza e il suo entusiasmo, il settimanale si modernizza nella grafica, aumenta le pagine, migliora i contenuti. Da vero giornalista-manager Maglio dà una sterzata decisiva al modo di fare il giornalismo provinciale, in un’epoca in cui compaiono le prime radio libere e reti televisive private, come TeleLecceBarbano e Teleradiosalento, a cui Maglio collabora per beve tempo.
Sotto la sua direzione la redazione si ingrandisce, al giornale si avvicina un gruppo di giovani giornalisti e aumentano i collaboratori. Nel febbraio 1972 la redazione de La Tribuna del Salento si trasferisce in viale Lo Re 6.
Le esigenze di crescita impongono la svolta professionale: nell’ottobre 1975 i giornalisti della Tribuna costituiscono la CoGiSa (Cooperativa di giornalisti salentini), la prima del genere in Puglia. La cooperativa diventa editrice del giornale, che, sotto la direzione di Antonio Maglio, continua i suoi successi diffusionali.
La crescita della Tribuna diventa il presupposto fondamentale per la storica trasformazione del settimanale nel Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto. Il 22 marzo 1979 La Tribuna del Salento termina le pubblicazioni.
Sono mesi febbrili di preparazione per l’uscita del nuovo quotidiano pugliese. E’ Maglio a determinare i contorni del progetto e a porre le condizioni materiali del suo successo, mettendo in piedi la struttura redazionale, individuando e prendendo in affitto la sede del giornale, quella storica in viale degli Studenti, scegliendo e acquistando perfino gli impianti tipografici e la rotativa.
Il 6 giugno 1979 vede la luce il primo numero del Quotidiano, il progetto a cui Maglio si era dedicato, senza lesinare energie, per quasi vent’anni. La direzione è affidata a Beppe Lopez, giornalista barese che lascia l’esperienza romana di Repubblica per l’avventura salentina. Antonio Maglio assume più modestamente la vice-direzione. Con l’uscita di Lopez, pur essendogli stata offerta la direzione, Maglio sceglie ancora di essere vice-direttore vicario durante il quindicennio di direzione di Vittorio Bruno Stamerra e durante il breve periodo di direzione di Giulio Mastroianni.
Nel novembre 1996 Antonio Maglio lascia la vice-direzione del Quotidiano e, valigie alla mano, si trasferisce con la moglie i Canada, a Toronto, dove assume l’incarico di direttore vicario del Corriere Canadese, quotidiano in lingua italiana per la numerosa comunità di connazionali. In Canada è anche responsabile del dipartimento “Pianificazione e sviluppo” della stessa società editrice del giornale italo-canadese e di Tandem, settimanale in lingua inglese per il week-end. Durante la sua permanenza in Canada è anche vice-presidente operativo di Cogito (Consorzio giornali italiani transoceanici) e collabora con il “Gruppo editoriale L’Espresso”, favorendo la diffusione in accoppiata di Repubblica con il Corriere Canadese e con America Oggi, quotidiano italiano di NewYork.
Nel 2003 rientra in Italia e si stabilisce a Udine, città d’origine della moglie, da dove continua a collaborare con lo stesso Corriere Canadese, con altri giornali e riviste americani e con Il Gazzettino di Venezia.
Colpito da un male incurabile, che si manifesta nell’estate 2006, Antonio Maglio si trasferisce in Inghilterra per essere curato. Muore il 13 gennaio 2007 a Newcastle, dove vivono la moglie e la figlia.


















