“Storia del Grande Salento”, il libro di Lino De Matteis, sarà presentato a Galatina il 18 aprile 2024, alle ore 19:00, presso il Salone della Società Operaia, in via Umberto I, nell’ambito della rassegna culturale “I pomeriggi di cultura galatinese”, promossi dalla sezione di Galatina della Società operaia di mutuo soccorso. Con l’autore Lino De Matteis dialogherà la dottoressa Daniela D’Anna.
Un libro in controtendenza quello di Lino De Matteis, che cerca elementi unitari del territorio in un mondo in preda alla disgregazione localistica. Il Grande Salento è l’erede naturale di Terra d’Otranto, della quale rappresenta oggi la sintesi lessicale, storica e geografica, come emerge dalla rilettura degli eventi storici, dalle origini ai giorni nostri. La penisola salentina è sempre stata un’unica regione storico-geografica, divisa dal fascismo un secolo fa, con la creazione delle province di Brindisi, Lecce e Taranto. Ma la tripartizione del territorio, se, da una parte, ha alimentato i provincialismi, dall’altra, non è riuscita a cancellare quel sentimento unitario, che, sopravvissuto alle tortuosità storiche, si è di continuo manifestato e riproposto, dall’Assemblea costituente ai recenti accordi tra gli Enti territoriali. Un sentimento che non scaturisce solo dalle comuni radici storiche ma, anche, dalla consapevolezza di dover affrontare insieme le sfide della crescita e della modernità. La “città polivalente ionico-salentina” rappresenta, infatti, la dimensione ottimale per costruire un sistema di “reti urbane intelligenti”, in grado di ridare al Salento quel ruolo centrale che, in passato, ha avuto nel Mediterraneo. Sulle radici di Terra d’Otranto, innegabile collante storico-culturale del territorio, si è innestata la volontà di ritrovare una comune identità attraverso lo spirito confederativo emerso, negli ultimi decenni, con gli accordi di partenariato e la firma dei protocolli d’intesa tra le Istituzioni delle tre Province salentine. Il libro si compone di quattro parti: l’Età antica (dai nativi salentini alla Calabria romana), l’Età di mezzo (dalla Longobardia alla Terra d’Otranto), l’Età Moderna (dalla Provincia di Lecce a quelle di Taranto e Brindisi) e l’Età contemporanea (dalla divisione fascista allo spirito confederativo).



















