La cucina degli avanzi dalle tradizioni contadine sarà protagonista negli agriturismi e nei mercati di Campagna Amica in Puglia, a partire dal mercato di viale Appia 226 a Brindisi, dalle ore 9,30, di sabato 5 febbraio, in occasione della Giornata nazionale di prevenzione contro gli sprechi alimentari.
Complice anche la pandemia, cibo e salute sono il nuovo binomio, quasi 7 italiani su 10 (il 66%) ritengono ci sia una connessione precisa fra spreco alimentare, salute dell’ambiente e dell’uomo e al momento di acquistare il cibo l’attenzione alla salubrità e sicurezza del cibo e al suo impatto sulla salute, Così come agli elementi di sicurezza alimentare incidono in maniera determinante per 1 italiano su 3, pari al 36%.
“Stop food waste. One health, one planet” è il tema degli eventi della ottava giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, che si tiene il 5 febbraio 2021, su iniziativa della campagna Spreco Zero di Last Minute Market in sinergia con il ministero dell’Ambiente e con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri, del World Food Programme Italia, di Anci e della rete di Comuni Sprecozero.net.
A partire da quest’anno, durante la Giornata di prevenzione dello spreco alimentare particolare attenzione verrà dedicata agli obiettivi di Sostenibilità indicati nell’Agenda delle Nazioni Unite 2030. I 17 Obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite sono davanti a noi e questo decennio sarà determinante per coglierli: la prevenzione degli sprechi e lo sviluppo sostenibile devono coinvolgere congiuntamente i governi e i cittadini. Per questo, nei sui obiettivi di sviluppo sostenibile, l’ONU ha fissato anche quello di dimezzare lo spreco alimentare globale entro il 2030.
Come cittadini abbiamo una grossa responsabilità, infatti, soprattutto nei paesi a più elevato reddito, come il nostro, la produzione di rifiuti alimentari avviene nella fase di post consumo, ovvero all’interno delle famiglie. I dati, a livello nazionale, ci dicono che lo spreco di cibo, tra le mura domestiche, vale 4,9 euro per nucleo familiare, per un totale di circa 6,5 miliardi di euro complessivi e un costo nazionale di circa 10 miliardi di euro includendo anche gli sprechi della filiera produzione/distribuzione, si va oltre 3 miliardi 293 milioni.
Ridurre gli sprechi alimentari all’interno delle nostre famiglie è possibile, ci vuole solo un pò di impegno e qualche attenzione per cambiare alcune delle nostre abitudini di consumo. In effetti con la pandemia e i lockdown le nostre abitudini si sono modificate, consumiamo molti più pasti a casa quindi dobbiamo pianificare di più i nostri acquisti, organizzare meglio le scorte alimentari e imparare a cucina con gli scarti e gli avanzi. Qualche eco-consiglio è contenuto nelle pillole di sostenibilità: fare la spesa in modo sostenibile.


















