Pantaleone PAGLIULA
Alla Giornata della Memoria del 27 Gennaio, al Giorno del Ricordo del 10 Febbraio, da quest’anno si aggiungerà anche il 20 Settembre, la Giornata degli Internati Italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale grazie a una legge recentemente approvata all’unanimità dal Parlamento.
Queste giornate hanno lo scopo non solo di ricordare e rendere giustizia alle tante vittime e di condannare le ideologie che hanno armato la mano di chi ha perpetrato genocidi ma anche di fare in modo che mai più questi orrori si ripetano con la speranza che la cultura e la conoscenza possa prevalere sulle armi, il dialogo sulla violenza, la tolleranza su discriminazioni e persecuzioni.
La Legge per l’istituzione della Giornata degli IMI è stata approvata all’unanimità in Senato e alla Camera e il testo rievoca i fatti successivi all’armistizio dell’8 Settembre, con l’occupazione tedesca e il disarmo dei militari italiani su tutti i fronti. Inoltre definisce in oltre 650.000 l’entità numerica dei IMI resistenti e in 45.000 il numero dei caduti.
La data del 20 settembre è quella della decisione di Hitler di inquadrare giuridicamente i militari italiani detenuti nei campi come Italianische Militar-Internieten. Il provvedimento riguarda anche i 100.000 civili, uomini e donne, deportati per essere impiegati nel lavoro coatto e coloro che già erano in Germania come lavoratori prima della Armistizio e che furono poi trattenuti.
Significativo l’art.2 della legge che “invita gli organi competenti (Regione, Provincia, Comuni, ecc. ) a promuovere o organizzare iniziative, manifestazioni pubbliche, cerimonie , nonché incontri dibattiti, momenti comuni di ricordo e di riflessione, ricerche e pubblicazioni per diffondere la conoscenza del valore storico, militare e morale della vicenda degli IMI nonché il ricordo delle sofferenze ad essi inferte , in violazione di tutte le leggi di guerra e dei diritti inalienabili della persona e quale atto di coercizione, affinché si trasformino in un messaggio di pace rivolto soprattutto alle giovani generazioni.”
Nel solo Salento ci sono centinaia di militari della Seconda Guerra Mondiale che sono stati deportati nei lager nazisti per il loro netto e coraggioso rifiuto di servire, dopo l’8 settembre gli aguzzini di Hitler. Molti sono morti e tra quelli che ebbero la fortuna di ritornare a casa, dopo quegli anni scanditi da indicibili sofferenze, alcuni si chiusero in un silenzio legato a quella narrazione che non ne riconosceva il valore e quell’atto di resistenza che invece costituì il loro operato. Adesso più che mai tutti siamo impegnati, aiutati da questa legge, a dare il giusto riconoscimento e giustizia alla memoria di questi nostri parenti e cittadini.
La legge adesso esiste e mi auguro che cominci a produrre i suoi effetti attraverso azioni e scelte concrete che mirino alla progettazione preliminare degli interventi e degli atti di pianificazione del Primo Anniversario della Giornata degli IMI che ribadisco si terrà il 20 Settembre 2025 dove ciascuna Amministrazione ed Ente Pubblico sarà titolare degli interventi e della gestione delle relative attività, nonché del loro monitoraggio e controllo.
Rinnovo l’invito a visitare il Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Santa Maria al Bagno di Nardò dove ci sono foto, riconoscimenti e memorie di IMI di Nardò e provincia che con un coraggioso NO hanno dato un importante contributo alla nascita della Repubblica e rappresentano oggi una delle forme più alte di opposizione pacifica e convinta al fascismo e nazismo.


















