La raccolta di brevi riflessioni di Giacinto Urso sull’evolversi della vita nel nostro paese e sui mutamenti sociali rappresenta uno scrigno inesauribile di memorie che risvegliano il passato per poter guardare al futuro. L’on. Giacinto Urso, 96 anni appena compiuti, ha dato alle stampe in questi giorni la sua seconda antologia di scritti apparsi sul Nuovo Quotidiano di Puglia, nella rubrica da lui curata “Periscopio”, dal 2006 al 2015: un volume di 758 pagine “Storia e Storie. Riflessioni su politica e società”, Capone Editore, con introduzione del direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia, Claudio Scamardella. Una precedente raccolta riguardava i suoi scritti apparsi sul quotidiano salentino dal 1999 al 2006, mentre è in preparazione un terzo volume riguardante gli scritti dal 2015 al 2021. L’autore non frequenta i social e non pratica gli attuali strumenti informatici, ma scrive ancora a mano sempre con la stessa penna. «Scrivo per sentirmi vivo – risponde a chi gli chiede il motivo di questo suo impegno – per assicurare gli amici che sono ancora vivo, mai dimenticando il saggio monito di abbandonare le cose che ti abbandonano e di non illudersi di poter diventare astro al tramonto».

Giacinto Urso è nato a Nociglia, vive a Lecce. Per sessantacinque anni opera nell’attività politico amministrativa. Consigliere comunale, assessore, sindaco, membro dell’esecutivo nazionale dell’Anci, presidente della Provincia di Lecce e dell’Unione delle Province di Puglia, deputato per cinque legislature e presidente della Commissione parlamentare Sanità, sottosegretario di Stato alla Pubblica Istruzione nei governi-Moro, Ha contribuito alla fondazione della Democrazia cristiana in provincia di Lecce, delle Acli, dei Liberi sindacati, della Cisl, della Coldiretti, dell’Associazione artigianato, dell’Ente salentini nel mondo, e della Mutualità dei lavoratori autonomi. È socio dell’Azione cattolica italiana dal 1940, Difensore civico della Provincia di Lecce e presidente onorario dei Difensori civici di Puglia, socio onorario di numerosi sodalizi, cittadino onorario della Città di Lecce e dei Comuni di Cursi e Porto Cesareo. È insignito della massima onorificenza della Repubblica Italiana.