In verde il tratto della Statale 7/ter esistente, tra San Pancrazio e Manduria, in rosso i tratti da completare verso Taranto e verso Lecce

di Carlo VACCA

C’è di tutto e di più nel Piano attuativo regionale 2021-2030 del Piano regionale dei trasporti presentato ieri dalla Regione Puglia. Un “libro dei sogni” per accontentare a pioggia un po’ tutte le province pugliesi, ma con la parte dell’asso piglia tutto riservata sempre alla città metropolitana di Bari. Un grande contenitore per «tenere dentro tutti i progetti finanziati dal PNRR e dagli Accordi di programma con RFI e Anas», ha spiegato l’assessore ai Trasporti, Anna Maurodinoia, per realizzare «il collegamento del sistema regionale con le reti europee TEN-T». Ottimi propositi, ma, a guardar bene, in questo minestrone di progetti già in itinere, manca la madre di tutti i collegamenti per il sud della Puglia: il completamento della statale 7ter, conosciuta anche come bradanico-salentina, quella superstrada che dovrebbe collegare Lecce e Taranto ma che, dopo decenni di avvio del progetto, ha visto realizzato solo un pezzetto di una ventina di chilometri tra San Pancrazio e Manduria. Senza quell’arteria il sud Salento resta tagliato fuori da un collegamento moderno ed efficiente con la direttrice stradale tirrenica. Dopo la presentazione del Piano attuativo, questo è il momento delle proposte e delle integrazioni: se ci sono i rappresentanti salentini si facciano sentire e battano un colpo… o tacciano per sempre!