Rinaldo Melucci con un gruppo di volontari della Croce rossa di Taranto
Giovanni Gugliotti con Anna Fiore

«Sembra nemmeno immaginabile che vi sia qualcuno soprattutto in un tempo tragico, quale quello che attraversiamo con la pandemia del Coronavirus, che possa fare la guerra a chi è in trincea per aiutare chi ha bisogno di aiuto per avere salva la vita», ha detto il presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti, visitando il Comitato della Croce Rossa di Taranto, per portare solidarietà dell’amministrazione provinciale alla presidente Anna Fiore e a tutti i volontari, dopo il feroce atto subito da due ambulanze, danneggiate da colpi di fucile nei giorni scorsi. «Per questo – ha continuato Gugliotti – ho voluto far sentire la vicinanza della Provincia di Taranto a tutti gli amici della CRI, per l’offesa alla loro istituzione benefica, lo sfregio al simbolo di chi per mestiere soccorre e salva vite umane, con un presidio sociale e di prima assistenza strategico per la Salinella e l’intera città, oltre che per il danno economico subito. Chi veste una divisa serve il paese, chi colpisce un’associazione colpisce la comunità. Purtroppo non sempre far del bene è sufficiente. Ma le nostre associazioni non mollano mai, i volontari della Croce Rossa tarantina hanno già rimboccato le maniche per rafforzare ulteriormente le tante iniziative in cantiere, perché essere disponibili e portare assistenza è la loro missione. Anche contro la stupidità e la cattiveria del prossimo».

Vicinanza anche dall’ex sindaco Rinaldo Melucci, che in un post sulla sua pagina facebook ha scritto: «Voglio esprimere solidarietà alle donne e uomini della Croce Rossa Italiana – Comitato di Taranto. Leggo che due ambulanze sono state oggetto di colpi di fucile. Con la Croce Rossa in questi anni abbiamo collaborato tanto e ho potuto apprezzare la loro abnegazione, devozione e spirito di sacrificio. Quei mezzi sono strumenti di solidarietà che dobbiamo onorare e proteggere. A quelle donne e quegli uomini tanto preziosi per la nostra comunità la mia più sentita vicinanza».