L’Alleanza per la Difesa della Costituzione avvia una campagna di informazione e mobilitazione contro la proposta di riforma della legge elettorale presentata dal centrodestra. L’obiettivo dell’iniziativa è informare i cittadini sui contenuti della proposta e promuovere un ampio confronto pubblico sulle possibili conseguenze per il sistema democratico e per gli equilibri istituzionali definiti dalla Costituzione. La campagna prenderà il via con un volantinaggio nel centro cittadino, durante il quale saranno distribuiti materiali informativi e sarà possibile confrontarsi con i cittadini, venerdì 10 luglio, alle 18:30, davanti al Teatro Apollo, in via Trinchese a Lecce. L’Alleanza invita tutti coloro che hanno a cuore la difesa dei principi costituzionali a partecipare a questo primo volantinaggio ed alle iniziative che saranno promosse nelle prossime settimane.

Aderiscono all’Alleanza per la Difesa della Costituzione:
Accademia della Carità
Associazione HumanFirst Italia
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI)
Associazione Ricreativa Culturale Italiana (ARCI)
Casa delle Donne
Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL)
La Giusta Causa (LGC)
Lecce Città Pubblica (LCP)
Movimento 5 Stelle
Partito Democratico (PD)
Salvare il Fuoco
Sinistra Italiana (SI)
Unione degli Universitari (UDU)

Il volantino che verrà distribuito

RIPRENDIAMOCI IL VOTO
Il governo Meloni, fin dal suo insediamento, tenta di stravolgere gli equilibri istituzionali della Repubblica, basati sulla Carta costituzionale. Ci ha provato con l’autonomia differenziata, la legge sul premierato e la riforma della giustizia, sonoramente bocciata dal voto referendario.
Un nuovo tentativo in tal senso è rappresentato dal progetto di legge elettorale depositato in Parlamento dal centrodestra. Le misure in esso contenute comportano una riduzione drastica degli spazi di rappresentanza e un ulteriore allontanamento dei cittadini dalla vita democratica del Paese.
Cosa prevede la proposta di legge elettorale?
Premio di maggioranza, cioè assegnazione automatica di un consistente numero di seggi aggiuntivi alla coalizione vincente, qualora superi una determinata soglia. In tal modo, una forza politica che raccolga una percentuale limitata del consenso popolare potrebbe ottenere una maggioranza parlamentare molto ampia, alterando il principio di proporzionalità e di uguaglianza del voto.
Questo meccanismo compromette uno dei cardini della democrazia parlamentare italiana.
Liste bloccate: il cittadino non potrà scegliere direttamente i parlamentari da votare. I candidati sarebbero di fatto nominati dalle segreterie politiche, rafforzando il potere dei partiti e indebolendo il rapporto diretto tra eletti ed elettori.
Obbligo di indicare il candidato premier, quando si presentano le liste e i programmi elettorali. È il tentativo di introdurre il “premierato” attraverso una legge ordinaria. Si vuole un effetto politico plebiscitario, trasformando il voto da scelta parlamentare in investitura personale del capo del governo. Ciò altera la natura della Repubblica, nella quale il governo trae legittimazione dalla fiducia del Parlamento.
Queste tre proposte, contenute nel disegno di legge del governo, violano palesemente la Carta costituzionale.
Le regole elettorali non devono essere piegate alle convenienze di questa o quella forza politica.
ALLEANZA per la DIFESA della COSTITUZIONE
Lecce, luglio 2026