Pubblichiamo di seguito l’intervento postato sul suo profilo facebook da Mario Guadagnolo, profondo conoscitore delle vicende di Taranto, di cui è stato sindaco e difensore civico, sulle ultime vicende che hanno portato alla crisi dell’amministrazione di Rinaldo Melucci.
- Il mio amico il sindaco Rinaldo Melucci, che io apprezzo e sostengo, frequenta cattive compagnie come Michele Emiliano e Francesco Boccia. Ma io che qualche cosa di politica la mastico capisco (ma non mi adeguo), gli voglio bene lo stesso e lo assolvo perché a volte in politica le compagnie non sempre si possono scegliere e anche le cattive compagnie a volte servono. E lui che in questo momento è in difficoltà ha bisogno dell’appoggio sia di Emiliano che di Boccia. Devo però confessare, (e come sapete io, come tutti gli uomini liberi, quello che penso lo dico anche se può dare fastidio a qualcuno), che mi ha non poco infastidito e irritato l’altra sera vedere sul palco di Via Mignogna nella manifestazione in sostegno del sindaco, accanto a Melucci, Michele Emiliano e Francesco Boccia, in particolare sentire pontificare Francesco Boccia parlamentare del PD e già ministro nel governo di Giuseppi Conte, e impartire lezioni di correttezza e di tutela del bene della città di Taranto. Orbene questo Boccia, come racconto e documento nel mio libro “Taranto tutta la verità sul dissesto” Scorpione Editrice, è lo stesso che il 1 marzo 2010 di qualche anno dopo quel drammatico 17 ottobre 2006, giorno della dichiarazione del dissesto al Comune di Taranto, intervenendo nella seduta della Camera dei Deputati in risposta al Ministro Calderoli sulla discussione per la conversione in legge del decreto‐legge 25 gennaio 2010 recante “Interventi urgenti concernenti enti locali e regioni” ha dichiarato «….il comportamento del Governo Berlusconi è stato completamente diverso da quello del Governo Prodi, che aveva fatto dichiarare il dissesto della città di Taranto intervenendo con le stesse risorse, ma bloccando l’emorragia…» con ciò ammettendo esplicitamente che il governo Prodi, cioè il governo della sinistra, ha «fatto dichiarare il dissesto della città di Taranto» e quindi che quel dissesto è stato deliberatamente voluto e determinato dal governo Prodi anche se non ce n’era bisogno. Orbene che uno come Boccia si impanchi a censore dei comportamenti scorretti di altri che chiama nemici di Taranto che «hanno pugnalato alle spalle Taranto» (e per piacere non interpretate queste mie parole come una difesa del gruppo dei 17 che hanno determinato lo scioglimento del Consiglio comunale di Taranto su cui il mio giudizio è netto e negativo), lui che è stato tra i peggiori nemici della nostra città e tra i peggiori “pugnalatori di Taranto”, francamente è insopportabile.
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Mario Guadagnolo negli anni 1975-1980 è stato Segretario Provinciale della Federazione del Partito Socialista Italiano di Taranto e membro del Comitato Centrale del PSI, eletto al Consiglio Comunale di Taranto negli anni 1980/1985 ha ricoperto l’incarico di Assessore alla Sanità, Ambiente ed Ecologica al Comune di Taranto. Negli stessi anni ha ricoperto l’incarico di Presidente del Fondo per l’Impatto Ambientale e di Coordinatore delle Unità Sanitarie Locali n. 4 e n. 5 del Comune di Taranto. Nel quinquennio 1985/1990 ha ricoperto la carica di Sindaco di Taranto. Nel quinquennio 2001-2006 ha ricoperto l’incarico di Difensore Civico del Comune di Taranto e in quest’ambito si è occupato di problematiche giuridiche e sociali inerenti ai diritti dei cittadini. Negli stessi anni è stato eletto Vice Presidente Nazionale dell’A.N.D.C.I. (Associazione Nazionale Difensori Civici Italiani). Dal 2005 a tutt’oggi scrive di politica, società, storia e letteratura e collabora come opinionista con diversi quotidiani e riviste. Si occupa di ricerca storica sulla città di Taranto e di letteratura.


















