Vagone ristorante dell'Orient Express

di Carlo VACCA

Come sull’Orient Express. Il progetto è accattivante e fa vedere che è possibile valorizzare le ferrovie della SudEst a scopi turistici ma solo per facoltosi viaggiatori. Il progetto della Fondazione Fs italiane, nato dalla partnership tra TrenItalia e Arsenale spa, società di Paolo Barletta e Nicola Bulgari impegnata nel turismo Made in Italy, prevede alcune carrozze di lusso che formeranno il “Treno della dolce vita”: il convoglio, che sarà un vero e proprio hotel a cinque stelle viaggiante, percorrerà dieci itinerari nei posti più belli d’Italia, tra cui uno anche in Puglia, lungo la tratta ferroviaria della SudEst.

L’Itinerario pugliese del “Treno della Dolce Vita” (Nel riquadro una suite dell’Orient Express)

Un turismo di alta gamma, sul modello del Venice Simplon-Orient-Express il cui costo sulla tratta Venezia-Londra, per esempio, giusto per avere un’idea, costa circa quattromila euro. Ben venga il progetto del “Treno della dolce vita” anche in Puglia, ma l’iniziativa mette ancora più in risalto la discrasia e le contraddizioni delle Ferrovie SudEst, che non riescono a dare un servizio efficiente ai turisti che non si possono permettere viaggi così lussuosi e, soprattutto, ai cittadini pugliesi che non dispongono sul territorio di adeguati spostamenti su rotaia per le proprie esigenze quotidiane di studio o di lavoro.

L’itinerario pugliese del “Treno della dolce vita”, che inizierà a operare nel febbraio 2023, parte da Bari e prosegue nel Salento con tappe a Brindisi, porto naturale tra i più belli al mondo, Lecce, definita la “signora del Barocco” per le sue chiese e i suoi portali, la sua luce bianca e i suoi vicoli sinuosi, Otranto, attraverso la ferrovia più a sud ovest dell’Italia, Gallipoli, centro nevralgico del divertimento giovanile, Taranto, la “città spartana” capitale della Magna Grecia, fino a risalire ad Altamura, celebre in tutto il mondo per la produzione di pane. Prima di rientrare a Bari, prevista una visita oltreconfine, a Matera, la famosa “città dei sassi”. Per ciascuna tappa sono previste escursioni per permettere ai passeggeri di conoscere luoghi incontaminati dell’entroterra pugliese e monumenti di assoluto valore fuori dai circuiti del turismo di massa.

Ogni convoglio sarà composto da undici carrozze suite, due carrozze deluxe, una carrozza bar, una carrozza ristorante con i migliori chef internazionali, due carrozze per lo staff. Complessivamente, a regime, saranno 72 le carrozze del “Treno della Dolce Vita” che circoleranno in Italia. Le vecchie carrozze di prima e seconda classe verranno trasformate in lussuosi hotel viaggianti anche Brindisi, dove sono già giunte e depositate presso lo stabilimento del Consorzio Progresso e Lavoro, le prime 22: sette dallo scalo ferroviario di Surbo, undici da Alessandria, quattro da Roma. Il “Treno della dolce vita” avrà la caratteristica di essere completamente Made in Italy: dagli accessori alla componentistica, ai dispositivi, agli impianti e agli elementi di arredo tutto sarà rigorosamente di provenienza italiana.