- Segni di vita nel Pd pugliese contro le disinvolte iniziative del governatore Michele Emiliano che mettono in difficoltà lo stesso Pd. «Mi autosospendo dal Partito democratico, in attesa di un chiarimento non più rinviabile e che, mi auguro, possa avvenire il più presto possibile», si conclude così una lunga lettera che il senatore Pd Dario Stefàno, presidente della Commissione Politiche Ue aPalazzo Madama, ha invitato ai vertici pugliesi e nazionali del suo partito e che ha postato anche sul suo profilo fabebook
Ci sono momenti in cui occorre prendere decisioni coraggiose.
E questo è uno di quelli: mi autosospendo dal Partito Democratico, in attesa di delucidazioni su alcuni segnali forti che non possono più essere considerati come semplici casualità.
Il Presidente Michele Emiliano, appena qualche ora fa, ha confermato pubblicamente su Facebook un chiaro endorsement alla ricandidatura di Pippi Mellone, sindaco uscente di Nardò.
Mellone è notoriamente un politico militante di movimenti di estrema destra. Solo per ricordare, tra gli episodi del recente passato: il saluto fascista in omaggio a Sergio Ramelli, le invettive contro l’ANPI Lecce, la visita del responsabile nazione di “Blocco Studentesco” in un convegno sulla scuola in territorio neretino.
Non mi arrogo il diritto di censurare le scelte del presidente Emiliano, non iscritto al PD ma inspiegabilmente animatore di dinamiche interne al partito, ma occorre ribadire che il PD a Nardò è parte attiva di una coalizione alternativa al sindaco Mellone.
Credo allora che si possa, e si debba, stigmatizzare il silenzio del PD davanti a comportamenti così evidenti che mortificano chi impegna quotidianamente tempo e energie per animare la comunità democratica.
Resto in attesa di ricevere spiegazioni su questo e sui comportamenti perpetrati in maniera reiterata contro il PD sui territori, durante le competizioni elettorali. Anomalie come quelle messe in campo ora anche nei confronti di un’iniziativa legislativa nazionale in materia di enoturismo, prodotta sempre dal PD e contraddetta – in maniera ideologica – con l’approvazione in Puglia di un dispositivo autonomo che ha prodotto una rivolta da parte degli operatori del settore e che porta come prima firma quella della Lega.
Due indizi (stando solo agli ultimi) che, forse, sono più di una prova.
Dario Stefàno
Critiche al governatore Emiliano sono giunte anche da altri esponenti del Pd come i senatori del Pd Alessandro Alfieri, coordinatore nazionale di Base Riformista, ed Eugenio Comincini, dal deputato Alberto Losacco e dal consigliere regionale Fabiano Amati.
La condanna dell’ANPI salentina
È assolutamente grave che il Presidente della Regione Puglia intervenga pubblicamente a sostenere il sindaco di Nardò che si ripresenta alle prossime elezioni amministrative di ottobre. Quel sindaco che nelle sue liste ospita CasaPound, che vorrebbe “andare oltre” fascismo e antifascismo, che con gesti pubblici vorrebbe pacificare la memoria civile repubblicana tra i seguaci della Repubblica fantoccio di Salò e i partigiani, che incarna una pratica di destra sociale populista nel suo paese.


















