La “gioiosa macchina da guerra” del governatore Michele Emiliano assottiglia la maggioranza. La pletora di liste civiche si rivela un rischio per la coalizione: i voti distribuiti tra le tante liste civiche che lo hanno appoggiato alle elezioni non hanno consentito ad alcune di esse di superare la soglia di sbarramento per entrare in Consiglio regionale, facendo perdere al centrosinistra ben due seggi. La Prefettura di Bari ha trasmesso, infatti, al Tar Puglia l’ordinanza con la quale ha proceduto nelle ultime settimane, su richiesta dei giudici amministrativi, alla “rideterminazione della ripartizione dei seggi, per l’individuazione dei candidati da proclamare eletti e da insediare legittimamente nel Consiglio regionale pugliese”. La nuova assise regionale, quindi, si basa su nuovi criteri precisi individuati dal Tar, primo fra tutti quello che toglie due seggi alla maggioranza, portandola da 29 a 27 seggi. La conseguenza di tutto questo è che il centrosinistra perde Mario Pendinelli (Popolari con Emiliano) e Peppino Longo (Con), i cui seggi vanno al centrodestra e, in particolare, ad Antonio Paolo Scalera (La Puglia Domani) e Vito De Palma (Forza Italia). Il Partito dei Popolari con Emiliano perde anche un secondo seggio, quello di Francesco La Notte, a favore del Partito democratico, con il primo dei non eletti della circoscrizione di Brindisi, Carmelo Grassi, che entra in Consiglio. Si tornerà in aula il 30 novembre per il provvedimento del Tar che chiuderà la vicenda.


















