Stefania CAROFALO
Le Arti hanno la capacità di entrare in simbiosi tra loro e con chi si approccia ad esse.
E’ quanto accade leggendo le poesie della poeta Antonietta Lestingi che ha fortemente voluto integrare alle sue liriche le grafiche e tre fotografie di sculture dell’artista salentino di fama internazionale Salvatore Sava, spiegando le motivazioni e l’iter della scelta nello scritto titolato Una copertina per il mio libro.
L’accostamento è ben riuscito. In copertina la fotografia dell’opera “Maturità” realizzata nel 2007, rappresenta il ciclo di vita di una pianta: la cicorina. Pianta che ha ispirato l’artista anche nella realizzazione dell’opera scultorea “Battiti sempre” (2023), un albero sonoro tra gli alberi del Parco della legalità ubicato in prossimità alla facoltà di giurisprudenza nel Campus Universitario Ecotekne a Lecce.
Il territorio e il paesaggio agreste sono i temi che accomunano la poeta e l’artista attraverso le parole e le xilografie. Entrambi, infatti, hanno origini contadine e da qui il rispetto per la natura con la sua infinita generosità e la preoccupazione per le problematiche che la minacciano.
Antonietta dedica la sua dodicesima pubblicazione al marito Nicola scomparso in giovane età e affida la prefazione alla giornalista Carla Guidi che evidenzia la «vocazione ecologista, la nostalgia del creato… e l’eleganza della forma, tratto distintivo di questa poeta che…evoca la leggerezza e la compostezza di passi di danza sopra una musicalità tutta interiore».
Le poesie son titolate e contrassegnate dalla data posta in alto a destra e raccoglie i componimenti scritti tra il 2015 e il 2016 e pubblicati nel 2023, con la casa editrice “aga”, dopo un periodo di riflessione sulla comunicazione dei temi trattati.
Antonietta Lestingi, nata a Polignano a mare, è professoressa di “Matematica e Scienze” in pensione, scopre ben presto il suo interesse per la poesia e la letteratura che terrà custodito tra i suoi interessi più cari sino a quando, in età matura, riesce a riservarle il suo tempo nella casetta bianca dei suoi sogni immersa nella campagna dove vive stabilmente.
Salvatore Sava, surbino, è docente di Anatomia presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce ed esprime la sua arte attraverso la scultura, la pittura, la fotografia e la grafica. Le sue opere sono esposte in importanti collezioni pubbliche e private su tutto il territorio nazionale, dove ha esposto in numerosissime mostre personali e collettive aggiudicandosi prestigiosi premi. A Lecce si possono ammirare le sue opere nella Collezione permanente della Fondazione Biscozzi|Rimbaud e in alcune sedi dell’Università di Lecce.
Lestingi allega al libro un quaderno in cui racconta il suo approccio alla poesia, come sia maturato nel corso degli anni, e una riflessione sulla comunicazione dei suoi scritti. Il quaderno è inoltre caratterizzato dagli interventi di Maria La Volpe, Giovanni Mazzone, Anna Maria Montanaro, Marta Pellegrini, Titti Tagarelli e Maria Domenica Talenti, amici e concittadini di Antonietta che, dopo aver letto il libro, si presentano a chi legge ed esprimono il loro pensiero circa il rapporto con il paesaggio che cambia nel corso degli anni, con la scrittura e con la poesia.
Le xilografie contenute nel libro sono una vera “chicca” in quanto non sono mai state esposte al pubblico e mettono in evidenza la poliedricità di Sava nel padroneggiare anche l’arte grafica.
Quand’anche i girasoli diario di vita privata, è un’opera editoriale che allieta con le parole e le immagini.


















