Stefania CAROFALO
Il Centro Internazionale Diritti Umani ha premiato con una targa al merito e valore Pompea Vergaro “per il suo impegno e la sua battaglia a sostegno delle donne”. La cerimonia di consegna del riconoscimento è avvenuta sabato 9 marzo 2024 a Lecce nella sede dell’associazione di promozione sociale CIDU, in via Scarambone. Il presidente del Centro, Cosimo Castrignanò, nonché attore, fondatore di Prosarte, ha consegnato il premio a Pompea Vergaro che, con la rivista Mimose pensato, scritto e finanziato da donne, da lei fondata 30 anni fa, ha saputo parlare di donne con le donne e avvicinare sempre più la cultura all’universo femminile e non solo.
Pompea Vergaro ha accolto con emozione la targa e ha raccontato gli esordi della rivista, fondata l’8 marzo 1994 a Torre Santa Susanna con Caterina Formosi, all’epoca, assessore ai Servizi sociali. La pubblicazione cartacea, che numerava pochissime pagine, era densa di tematiche con approfondimenti curati da alte professionalità, nonostante fossero pochi i fogli stampati; collaboravano con le fondatrici le studentesse che credevano nella validità del progetto editoriale.
Si trasferisce a Lecce nel 1996 e continua la sua fervente attività culturale che decide di portare fuori dalle sedi accademiche fondando il Caffè Letterario Mimose. È un appuntamento imperdibile, itinerante e ricco di novità in giro per i bar leccesi, e non solo. È l’occasione per presentare al pubblico libri, artisti, musicisti e saggisti gustando un buon caffè.
La rivista nel 1999 integra nella testata Mimose “carta di donna” con l’ampliamento, in ogni pubblicazione di tematiche monografiche con sguardo vigile alla contemporaneità, in collaborazione con l’universo maschile.
Da Mimose tanta strada è stata percorsa nonostante gli ostacoli incontrati relative alla parte economica, ma con tanto successo editoriale che hanno contribuito a rendere sempre più importanti i traguardi raggiunti.
La Vergaro, laureata in Pedagogia con indirizzo psicologico, si è appassionata sempre più al giornalismo tanto da iscriversi all’Ordine dei Giornalisti dopo aver assolto il praticantato presso alcune redazioni. Ha successivamente ricoperto il ruolo direttore per diverse testate brindisine e leccesi.
Nel 2005, fonda l’associazione e casa editrice L’Officina delle Parole e con questa pubblica in diverse collane, libri d’arte, romanzi, saggi e poesie che segue con costanza e professionalità nella redazione e nella presentazione alla collettività.
È una professionista poliedrica e attiva anche in campo artistico nella cura e organizzazione di mostre d’arte.
È autrice di “Sguardi nel vento passi di pietra. Donne straniere si raccontano” un quaderno pubblicato nel 2006, corredato da foto in bianco e nero che ritraggono le donne di diverse etnie e culture nei vicoli leccesi del centro storico, e che raccontano la loro esperienza con la città barocca.
La più recente pubblicazione del saggio “Il ratto di Europa in arte e letteratura. Un rapimento dei sensi tra mito e mistero” pubblicato nel 2017.
Presente e attiva nel panorama culturale salentino, è richiesta la sua competenza nella curatela e la presentazione di artisti sull’intero territorio nazionale. Il meritatissimo premio è un segno di riconoscimento dell’impegno e la costanza nell’innovare la sua brillante attività sempre al passo, femminile, con i tempi, «confidando nella Cultura per migliorare la qualità della vita e renderci protagonisti consapevoli e responsabili», come Pompea Vergaro ha affermato.
Il Centro Internazionale Diritti Umani si propone di operare in ambito nazionale ed internazionale mediante lo svolgimento di attività di utilità sociale a favore di associati e di terzi, agendo prevalentemente nel settore della tutela dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo.


















