Francesco Boccia
Da sinistra: Marco Lacarra, Giovanni Procacci, Michele Emiliano e Francesco Boccia alla presentazione della Federazione di liste civiche “Insieme per la Puglia” promossa da Emiliano

Sì, è vero, Francesco Boccia è il responsabile nazionale per Enti locali del Pd di Enrico Letta, del quale è stato consigliere economico ai tempi dell’Ulivo. Proprio il ruolo ricoperto nel partito accrediterebbe, infatti, l’ipotesi che possa essere il deputato biscegliese ad assumere le vesti del commissario politico per risolvere il risiko del congresso regionale che da mesi non si riesce a fare in Puglia, nonostante la presenza del commissario ad acta Riccardo Tramontana. La voce circola tra i dem pugliesi, insieme ai malumori per una tale evenienza, essendo Francesco Boccia un fedelissimo di Michele Emiliano. Poiché è proprio la straripante influenza del governatore sul segretario uscente Marco Lacarra la causa del braccio di ferro nel Pd, ci si chiede come potrebbe Boccia a far recuperare al partito la sua autonomia? Il suo feeling con Emiliano è, infatti, di vecchia data. Da enfant prodige, nel 2004, ai tempi del suo primo esecutivo al Comune di Bari, Emiliano gli aveva assegnato l’importante delega all’Economia e, nel 2017, durante il congresso nazionale del Pd, Boccia è stato il maggior sostenitore della mozione del governatore pugliese, che contendeva la leadership a Matteo Renzi. Insieme a Lacarra, Boccia ha sostenuto le aperture di Emiliano ai cinquestelle e al civismo, condividendo con la loro presenza finanche la kermesse di fondazione della federazione di liste civiche “Insieme per la Puglia”, potenziale concorrente elettorale del Pd. Boccia e Lacarra, inoltre, non hanno mai detto una parola sulla inopportuna presenza alle riunioni di partito del governatore, un estraneo non essendo più iscritto. Insomma, se una tale ipotesi si dovesse avverare, con Boccia sarebbe come se il Pd fosse commissariato da Emiliano, con buona pace per quei dem che vorrebbero tornare ad avere un Pd libero di fare politica.
L.d.M.