Di seguito l’intervento del consigliere regionale Paolo Pagliaro
pubblicato oggi sul “Nuovo Quotidiano di Puglia”.
Paolo PAGLIARO
Ho lasciato passare qualche giorno prima di parlare della confluenza del Movimento Regione Salento in Fratelli d’Italia. Non per esitazione, ma per assaporare fino in fondo il valore di una scelta che ha il sapore delle mareggiate dei nostri mari e della luce dorata del sole che sorge e che avvolge la nostra terra all’alba.
Il sapore di una nuova alba, di un nuovo inizio.
Questa non è una semplice scelta politica, è un passo naturale, un’evoluzione di un cammino che non tradisce le radici, ma le rafforza. Non lasciamo nulla indietro, non rinunciamo a niente. Portiamo con noi ogni battaglia, ogni sogno, ogni promessa fatta e sempre mantenuta alla nostra gente, con la consapevolezza di poterle dare una voce ancora più forte su un palcoscenico più grande.
In questo nuovo cammino ci portiamo dentro l’anima fiera di questa terra, lo spirito ribelle di chi non si piega, il cuore indomito di chi difende la propria storia e la propria identità come un patrimonio sacro. Non è il simbolo a fare la differenza, è il fuoco che arde dentro chi combatte. E noi siamo un esercito di guerrieri, legati da radici profonde, da valori incrollabili, da un amore viscerale per il Salento.
La costituzione della Regione Salento resta la madre di tutte le nostre battaglie, la centralità della nostra terra, il faro che illumina la nostra strada, la bussola che orienta ogni nostra azione politica. L’autonomia territoriale non è solo un progetto, è la nostra missione di sempre, l’orizzonte che ci spinge a lottare senza tregua. Da trent’anni siamo convinti, e lo siamo oggi più che mai, che se il Salento fosse stato Regione avrebbe scritto una storia diversa, di sviluppo, di opportunità, di riscatto.
Ci tengo a sottolineare che il Grande Salento non esiste e non è la strada giusta, non è l’idea innovativa, per dare ciò che merita a questo territorio che invece ha bisogno del Riordino territoriale.
Negli anni ho sempre sperato che nascessero altri movimenti anche di centrosinistra con la nostra stessa idea quella della costituzione del Salento come Regione e invece no, siamo stati lasciati da soli in una battaglia basilare per questa terra. Questa è stata sempre una battaglia trasversale ma la sinistra e i suoi sostenitori hanno sempre snobbato il progetto.
Questa è una battaglia che continueremo a combattere perché il nostro Movimento è cresciuto, ha guardato oltre l’orizzonte, ha trovato nuove ali per volare più in alto, sulle spalle del primo partito d’Italia, accanto a Giorgia Meloni. Una leader straordinaria che già 12 anni fa ha sposato la nostra proposta di legge per il Riordino Territoriale facendola propria, condividendone il senso di giustizia e la portata storica. Oggi quella battaglia ha una spinta in più, una forza che attraversa il tempo e le generazioni.
Ma il nostro impegno non si fermerà qui. Difenderemo la nostra terra con le unghie e con i denti, perché il Salento non si svende, non si sfrutta, non si consuma. Ogni angolo di questa terra è casa nostra, ogni albero è memoria, ogni pietra è storia, e nessuno potrà strapparceli dalle mani.
Combatteremo per una sanità giusta, vicina alla gente, perché la salute è un diritto inviolabile e nessuno dovrà mai sentirsi lasciato indietro. Lotteremo per l’agricoltura, per il sudore e la dignità di chi lavora la nostra terra, perché il Salento è sacrificio, è fatica, è futuro. E quel futuro non è in vendita, non si baratta con nulla.
Ci batteremo per un sistema di infrastrutture moderno e funzionale, per l’Alta Velocità fino a Lecce, per la piena operatività e il rilancio dell’Aeroporto del Salento, perché il diritto alla mobilità è il primo passo per lo sviluppo di un territorio. Saremo ancora e sempre in prima linea per difendere l’ambiente, opponendoci con forza a ogni forma di speculazione come il fotovoltaico selvaggio sui terreni agricoli e l’eolico offshore invasivo che deturpano il nostro paesaggio. Attenzione però, allo stesso modo essendo favorevoli alle rinnovabili lavoreremo per proporle nei luoghi adatti e già compromessi.
Sosterremo la cultura come cuore pulsante della nostra identità, perché il Salento è terra di arte, tradizioni e sapere, una culla di bellezza che merita di essere valorizzata e tramandata. E poi serve professionalità e idee per promuovere e far crescere il nostro turismo che deve diventare il volano dell’economia della nostra terra.
Continueremo a essere la politica vera, quella che nasce tra la gente, che si sporca le mani, che ascolta, che soffre, che spera. Non chiuderemo mai le porte, non alzeremo mai muri. Perché il Salento non è solo una terra, è un popolo. È passione, è radici, è cuore che batte forte.
Siamo quelli che non si arrendono. Siamo quelli che guardano avanti con la schiena dritta e lo sguardo fiero. Siamo il Salento, e continueremo a lottare, sempre, con più forza, con più voce, con più amore.


















