Galatina, Palazzo Orsini, a sinistra Dino Valente, a destra Fabio Vergine
L’Ordine dei giornalisti della Puglia dà una lezione di democrazia alla maggioranza consiliare di Galatina per la sua iniziativa intimidatoria di stile trumpiano nei confronti di una testata giornalista locale. Sollecitato da una lettera del sindaco, Fabio Vergine, e dei consiglieri di maggioranza del Comune di Galatina a verificare che il lavoro della testata giornalistica Galatina.it, e del suo direttore Dino Valente, non fosse attività giornalistica ma politica, l’Ordine professionale dei giornalisti pugliesi ha ribadito che «l’Ordine svolge una funzione di vigilanza e tutela sull’operato dei propri iscritti e, al tempo stesso, di difesa della libertà di stampa, a garanzia e tutela della democrazia». Nel sottolineare il ruolo costituzionale che riveste il giornalismo, tenuto a garantire sempre il diritto dei cittadini a essere correttamente informati, l’Ordine ha richiamato l’attenzione sull’art. 21 della Costituzione, secondo il quale «la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure», ma anche sull’art. 2 della legge istitutiva dell’Ordine, che definisce “insopprimibile” il diritto dei giornalisti alla libertà di informazione e di critica. Non può essere l’Ordine, dunque, a indicare la linea editoriale ai giornalisti né suggerire una condotta da seguire, tuttavia chi si sente diffamato dal lavoro dei giornalisti ha la facoltà di adire le vie legali per difendere la propria onorabilità.
Questa la lettera dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia, presieduto da Maurizio Marangelli, al sindaco di Galatina, Fabio Vergine, e alla maggioranza consiliare del Comune di Galatina, in risposta alla loro lettera, con cui accusavano la testata online Galatina.it e il suo direttore, Dino Valente, di non svolgere correttamente l’attività giornalistica.
Egr. sig. Sindaco,
l’Ordine dei giornalisti rappresenta la categoria professionale, gestisce l’Albo dei giornalisti, l’iscrizione al quale è obbligatoria per l’esercizio della professione, e ha funzioni di vigilanza e di tutela sull’operato degli iscritti. E, anche e soprattutto, difende la libertà di stampa, il pluralismo e l’indipendenza dei media, fondamentali per la tutela della democrazia e il rispetto dei diritti umani.
Purtroppo, nell’ultimo anno, sono state moltissime le querele temerarie e le azioni giudiziarie contro i giornalisti, che pesano come macigni sull’indipendenza della professione. Anche per questo, vista la delicata fase che sta attraversando la nostra democrazia, l’Ordine dei giornalisti della Puglia non ha incertezze nel difendere il ruolo costituzionale che svolge l’informazione giornalistica, che non è un privilegio corporativo, ma rappresenta un diritto dei cittadini, ovvero quello di essere correttamente informati da una stampa libera, corretta e plurale.
L’art. 2 della nostra legge istitutiva dice che: “È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà di informazione e di critica”. Un’eco dell’art. 21 della Costituzione, su cui ha giurato, che recita “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.
Tuttavia, se ritiene diffamatori i contenuti degli articoli evidenziati ha tutti gli strumenti che la legge consente per tutelare la sua immagine, rivolgendosi alla magistratura e/o al Consiglio di disciplina territoriale.
La newsletter dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia dell’11.05.2025