Federico Massa

«Dario Stefàno ha ragione, il Pd non può tacere sulla scelta di Emiliano di sostenere Mellone. Il Pd regionale tace, questo è intollerabile; questo significa che il congresso deve eleggere un nuovo segretario…del Pd!», l’avvocato Federico Massa, già deputato del Pd, interviene a sostegno dell’iniziativa di auto-sospensione dal partito del senatore Dario Stefàno, dopo l’endorsement di Emiliano a favore del sindaco di Nardò, Pippi Mellone. «Torno sulla vicenda della surreale beatificazione in vita di Pippi Mellone da parte del Presidente della Regione – scrive Massa sul suo profilo facebook – per sottolineare un profilo che, a differenza della beatificazione, è molto serio, direi imprescindibile. Per la esistenza di un partito la precondizione è il riconoscimento dei valori che tengono insieme una comunità e ne definiscono l’identità. Identità che va tutelata e difesa. Se una parte anche piccola, ma mai insignificante, della comunità viene mortificata (e questo è avvenuto per il circolo di Nardò del PD) e la comunità in quanto tale, quindi nelle sue più alte espressioni e rappresentanze, non reagisce, si determina un progressivo, inevitabile, sgretolamento, perché nessuno si sentirà riconosciuto e tutelato. E, alla fine, rischiamo di non avere non un partito nuovo, ma, semplicemente, un partito».
«Nessun dubbio sulla doverosità della presa di posizione del Pd e del Movimento 5ss contro l’appoggio di Emiliano a Mellone, per ragioni politiche e ideali. Ma anche sul piano della gestione amministrativa la situazione è molto diversa da quella che viene rappresentata – aggiunge ancora Massa –. Sul depuratore e sullo scarico a mare Mellone prende in giro i suoi cittadini e penalizza il mare e le coste salentine; per l’ovvia ragione che tutto ciò che finisce in mare, perfino Mellone dovrebbe capirlo, non è certamente vincolato al rispetto di peraltro inesistenti confini amministrativi. E la Regione? Perché la Regione non esercita le sue competenze? Perché subisce il veto del Comune di Nardò? Su questo sarebbe necessario un chiarimento: io penso che sia in atto una grave violazione della normativa nazionale e di quella comunitaria; esponendo l’Italia a sanzioni comunitarie di cui qualcuno dovrà rispondere. È possibile chiedere un chiarimento? Se si devono attendere le elezioni amministrative per poter decidere, basta dirlo, porteremo pazienza (?)».