Egregio Direttore,
è proprio vero che la fantasia non ha limiti, stando a quanto si vede a Lecce, sul viale Gallipoli, uno dei più noti della città. Il viale è stato interessato dal rifacimento dei marciapiedi, tra i pochi marciapiedi ampi che consentono ai pedoni di passeggiare senza troppi intralci. Ora, percorrendo il viale dalla rotonda della Questura verso il bar “Rosso e Nero”, sul lato destro il marciapiede è stato completato, con delle aiuole di dimensioni normali, rispettando le misure precedenti, sufficienti per contenere gli alberi. Sul lato sinistro, all’inizio del viale, in corrispondenza della chiesa del Sacro Cuore di Gesù e della Camera di Commercio, sono state realizzate aiuole delle stesse dimensioni di quelle del lato destro. La sorpresa arriva, superando l’ingresso del parcheggio dell’ex “Palazzo degli Uffici Finanziari” e del Catasto, verso l’incrocio con viale Oronzo Quarta, dove iniziano delle enormi aiuole, assolutamente sbilanciate rispetto alla necessità di contenere gli alberi. Queste enormi aiuole proseguono fin quasi al bar “Rosso e Nero”, dove i lavori sono stati, però, sospesi. A parte la varietà di criteri applicati sullo stesso viale, lo sbilanciamento rispetto alla collocazione degli alberi e la penalizzazione dei pedoni, non si comprende il perché di queste ampie aiuole, vista anche l’incuria con cui si tiene il verde pubblico. Aiuole destinate a contenere solo rifiuti ed escrementi di cane.
Lettera firmata



















